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la carriera di Marzia Albenzio

prof. Marzia Albenzio

La prof. Marzia Albenzio

FOGGIA - Oggi è l’Ordinario più giovane d’Italia nel settore 'Zootecnia speciale', ma Marzia Albenzio, 45 anni nel prossimo mese di agosto, non solo è il secondo Ordinario donna in un settore caratterizzato da una preponderante presenza di uomini, è anche la prima studentessa dell’Università di Foggia ad aver fatto tutta la trafila: dai banchi alla cattedra del Dipartimento di Scienze agrarie.
«Vivo il mio come il traguardo di un territorio - racconta Marzia Albenzio -, qui sono nata e qui volevo continuare la mia formazione. Scegliendo di restare nella mia città, mi sono, in qualche modo, fatta scegliere dall’Università di Foggia».

Marzia Albenzio è la prima foggiana ad aver fatto tutta la trafila all’interno dell’Università di Foggia: da studentessa a laureata, da ricercatrice a professore Associato, fino a diventare Ordinario della Facoltà/Dipartimento in cui ha mosso i primi passi. Si è laureata il 10 ottobre 1996 (110 con lode, tesi in Microbiologie degli alimenti presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Foggia allora sede gemmata dell’Università di Bari): da quel momento in poi il dilemma che riguarda un po' tutti i laureati presso gli Atenei del Sud, restare o partire.

Oggi grazie all’attività di placement e alle molte conquiste socio-territoriali ottenute dall’Università di Foggia, il dubbio appare quanto meno più robusto rispetto a una scelta che - oltre vent'anni fa - appariva scontata.
Invece la prof.ssa Albenzio scelse di restare, di restare e di investire nell’Università che l’aveva formata. «Quando mi sono laureata e abilitata all’esercizio della professione, i miei titoli erano facilmente spendibili soprattutto fuori dalla Puglia - racconta -. Ancora una volta mi sono trovata di fronte a un bivio e ancora una volta, grazie all’ammissione ad un corso di dottorato di ricerca afferente all’Università di Foggia, potevo continuare la formazione post lauream nella mia città, nel mio territorio. Per questo percorso e durante tutte tutte queste scelte, i miei genitori mi hanno sempre sostenuta e incoraggiata. Dopo i tre anni di PhD la scelta è stata definitiva e, nonostante mio marito lavorasse lontano dalla Puglia, abbiamo deciso di continuare ad investire nella nostra città, nel nostro territorio: questa, alla fine, è diventava anche una scelta familiare. Da quando ho preso servizio come ricercatore di Zootecnica speciale, le mie ricerche sono state preferenzialmente rivolte allo studio del territorio ed al suo potenziamento; in questo sono stata avvantaggiata dalla naturale vocazione agricolo-pastorale della nostra terra» .

Dallo scorso ottobre, la prof.ssa Marzia Albenzio è docente Ordinario dell’Università di Foggia. La prima studentessa foggiana a diventarlo. «Abbiamo assistito alla crescita umana e professionale di Marzia - raccontano la prof.ssa Milena Sinigaglia e il prof. Agostino Sevi, rispettivamente Prorettore vicario e direttore del Dipartimento di Scienze agrarie dell’Università di Foggia - molto da vicino, ci è sembrata anche una crescita della città e del nostro Ateneo. Il primo esempio di come, all’interno di un tessuto sociale complicato come il nostro, perseveranza e talento possano avere la meglio sulle presunte negatività vita».

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