Venerdì 03 Aprile 2026 | 14:42

Case sotto il fango dopo la piena del Cervaro: «Abbiamo perso anni di sacrifici». Un migrante tratto in salvo

Case sotto il fango dopo la piena del Cervaro: «Abbiamo perso anni di sacrifici». Un migrante tratto in salvo

Case sotto il fango dopo la piena del Cervaro: «Abbiamo perso anni di sacrifici». Un migrante tratto in salvo

 
Redazione online

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Maltempo, case sotto il fango dopo la piena del Cervaro: «Dobbiamo buttare tutto. Persi tanti anni di sacrifici»

Il racconto a Borgo Incoronata: «L'acqua è arrivata come un fiume in piena, tempo un paio di ore e ci siamo ritrovati l’acqua in casa. Siamo dovuti scappare via»

Venerdì 03 Aprile 2026, 12:44

14:26

«Adesso che l’acqua è andata via è rimasto il fango, ben 60 centimetri da pulire. Dobbiamo buttare tutto. Non c'è nulla da recuperare, né mobili, né abbigliamento. L'acqua è arrivata come un fiume in piena, tempo un paio di ore e ci siamo ritrovati l’acqua in casa. Siamo dovuti scappare via. Siamo stati soccorsi dai vicini, dai ragazzi del borgo, dalle istituzioni che si sono subito attivate per venirci ad aiutare e ringraziamo tutti». Lo ha detto una residente che vive dal 1980 in una delle palazzine di Borgo Incoronata, una decina di chilometri da Foggia, dove l’esondazione del fiume Cervaro ha allagato parte della borgata, raggiungibile al momento dalla complanare. La statale 16 da Foggia fino a Carapelle è bloccata. Una decina le famiglie maggiormente colpite, con acqua e fango che hanno invaso le abitazioni. Una ventina circa le cantine allagate, tra materassi buttati, sedie in legno divorate dall’acqua, vestiario inutilizzabile.

«La camera da letto non c'è più. Non credo riuscirò a recuperare l’armadio - dice un’altra residente che vive da decenni nella borgata - Dovrò buttare tutto. Quello che mi rammarica tanto è che a noi è già capitato ma ha colpito soltanto le cantine. Ora ha colpito le abitazioni. Il fiume è sempre sporco di detriti, rami. Tanti anni di sacrifici e ora dobbiamo ricominciare». «Adesso stiamo soltanto cercando di tornare alla normalità. Il lavoro è tanto. Bisogna rimboccarsi le maniche e avere tanta pazienza - dice un giovane - . Ci sono stati grossi danni ma con buona volontà cercheremo di riparare. Da 38 anni vive la mia famiglia qui. Ci siamo trovati ad affrontare una cosa simile una ventina di anni fa. Certo, quando la natura si scatena è difficile fermarla, ma la situazione poteva essere gestita meglio».

Sul posto stanno operando polizia locale, personale dei vigili del fuoco e protezione civile anche con le idrovore. Anche i mezzi dell’Amiu, la ditta che si occupa della pulizia delle strade nella città di Foggia e nelle borgate di competenza, è al lavoro incessantemente per portar via i rifiuti.

Tratto in salvo un migrante

Un giovane cittadino maliano residente nell’insediamento informale di Borgo Mezzanone, nelle campagne del Foggiano, è rimasto intrappolato nella sua auto sorpresa dalla piena del fiume Cervaro ed stato salvato dai carabinieri. Il salvataggio è avvenuto mercoledì pomeriggio (ma si è appreso in queste ore) a borgo Incoronata, dove il giovane straniero si trovava in quel momento. L’uomo, stando a quanto si apprende, stava transitando nel sottopassaggio di via Melfignana quando il rapido innalzamento del livello dell’acqua ha bloccato il veicolo, impedendogli di uscire a causa della pressione esercitata sulla portiera.

I militari, impegnati nella regolazione della viabilità per interdire l’accesso al sottovia allagato, si sono accorti della presenza del mezzo fermo e sono intervenuti, introducendosi nell’area invasa da acqua e fango. Raggiunta l’autovettura, sono riusciti, con non poche difficoltà, ad estrarre il conducente dall’abitacolo e a metterlo in salvo prima che il veicolo venisse completamente sommerso. L’uomo è stato quindi condotto in zona sicura. Le sue condizioni sono apparse subito buone e non si è reso necessario l’intervento del personale sanitario.

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