Riparte il programma di prevenzione oncologica gratuita nei luoghi di lavoro promosso da ASL Foggia. Tre le giornate di screening, organizzate nel mese di aprile, per dipendenti dell’Università degli Studi di Foggia, Inps, Arca Capitanata e Inail, con l’ausilio del Mammomobile. L’iniziativa, organizzata dallo SPESAL (Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro) con il supporto del Centro Screening, ha l’obiettivo di accrescere la consapevolezza dell’importanza della tutela della salute per favorire l’adesione agli screening di prossimità.
Il Mammomobile di ASL Foggia sarà presente: l’1 aprile, in via Gramsci 89; l’8 aprile, presso la sede del Dipartimento di Scienze Agrarie, Risorse Naturali e Ingegneria, in via Napoli 25; il 9 aprile, presso la sede di Economia, in via Romolo Caggese 1.
Dalle ore 9 alle ore 14, sarà possibile sottoporsi alla mammografia. L’esame, della durata di pochi minuti, consente di individuare il carcinoma mammario. L’invito ad aderire allo screeening per la diagnosi precoce del tumore al seno è rivolto alle donne di età compresa tra 50 e 69 anni, tra docenti e personale amministrativa di UniFg, Inps, Inail e Arca Capitanata. Per l’accesso agli screening a bordo del Mammomobile non è richiesta alcuna prenotazione. È necessario esibire la tessera sanitaria.
Nel corso delle tre giornate, inoltre, sarà possibile aderire allo screening del colon-retto, attraverso la ricerca del sangue occulto nelle feci. Gli operatori di ASL Foggia rilasceranno un coupon, da presentare nelle farmacie convenzionate, per ritirare il kit. L’invito ad aderire è rivolto a donne e uomini di età compresa tra 50 e 69 anni. Nelle stesse giornate, sarà possibile sottoporsi allo screening HCV, attraverso l’identificazione del virus dell’Epatite C. L’esame è rivolto a donne e uomini di età compresa fra i 36 e 56 anni.
“La collaborazione con l’Università di Foggia, l’Inail, l’Inps e Arca Capitanata costituisce un passaggio significativo per consolidare la rete territoriale orientata alla promozione della salute. Gli screening oncologici rappresentano uno dei pilastri della sanità pubblica. Investire nella prevenzione significa migliorare la qualità della vita delle persone. Portare gli screening direttamente nei luoghi di lavoro vuol dire abbattere gli ostacoli che ne impediscono l’accesso, intercettare un maggior numero di cittadini e rendere la prevenzione parte integrante della quotidianità. Sensibilizzare i lavoratori sull’importanza della diagnosi precoce significa promuovere la cultura della prevenzione per ampliare l’adesione ai programmi di screening e offrire a ogni persona un’opportunità in più per prendersi cura di sé”, afferma Addolorata Arsa, Direttore dello SPESAL.














