Lunedì 30 Marzo 2026 | 17:06

Policlinico di Bari, al via il progetto «C.U.R.A. – La bellezza per curare intensamente»: arte, scuola e comunità per umanizzare la Terapia Intensiva

Policlinico di Bari, al via il progetto «C.U.R.A. – La bellezza per curare intensamente»: arte, scuola e comunità per umanizzare la Terapia Intensiva

Policlinico di Bari, al via il progetto «C.U.R.A. – La bellezza per curare intensamente»: arte, scuola e comunità per umanizzare la Terapia Intensiva

 
redazione online (video donato fasano)

Reporter:

redazione online (video donato fasano)

Gli studenti del Liceo Artistico e Coreutico «De Nittis-Pascali» saranno impegnati nella realizzazione di opere artistiche destinate alla riqualificazione del reparto di rianimazione

Lunedì 30 Marzo 2026, 15:20

La terapia intensiva non è solo un luogo in cui salvare vite umane, spesso sostenute da un respiratore, ma anche uno spazio di relazione, attesa e umanità, condiviso ogni giorno con i familiari dei pazienti. È da qui che prende forma “C.U.R.A. – La bellezza per curare intensamente”, il progetto avviato al Policlinico di Bari che porta l’arte e la creatività degli studenti dentro uno degli ambienti più complessi dell’ospedale, per trasformarlo in uno spazio più accogliente, in cui anche la bellezza diventa parte integrante della cura.
Il progetto, presentato questa mattina nel padiglione Asclepios 3 dell’ospedale, si inserisce nei percorsi di Formazione Scuola Lavoro e prevede la partecipazione di 47 studenti delle classi IV e V indirizzo Grafica del Liceo Artistico e Coreutico “De Nittis-Pascali”, impegnati nella realizzazione di opere artistiche destinate agli ambienti riqualificati della Terapia Intensiva 1 “S. De Blasi”.

Nato dalla collaborazione tra l’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico di Bari, l’istituzione scolastica e il Distretto Rotary Puglia e Basilicata, il percorso sostiene il progetto finanziando la produzione degli elaborati artistici. «Stiamo lavorando per realizzare una delle terapie intensive più grandi d’Italia, con 25 posti letto, 8 dedicati al trauma e 6 al trapianto di organi. Una struttura avanzata dal punto di vista tecnologico e organizzativo, ma che vogliamo sia anche profondamente umana -, ha spiegato il prof. Marco Ranieri, direttore del Dipartimento di Emergenza e dell’Unità Operativa di Rianimazione I del Policlinico di Bari -. Abbiamo scelto di farlo insieme alla città e ai ragazzi del Liceo artistico. In un tempo in cui spesso le nuove generazioni vengono raccontate come un problema, qui vediamo studenti che contribuiscono a rendere l’ospedale più bello e più  accogliente. È un segnale importante, che restituisce valore al loro ruolo e rafforza il legame tra istituzioni, scuola e comunità».

Il percorso è stato già avviato con il coinvolgimento di medici e infermieri intervenuti presso il Liceo artistico per illustrare le caratteristiche della terapia intensiva, la tipologia dei pazienti e la complessità degli ambienti di cura. Parallelamente, è previsto che gli studenti possano conoscere direttamente questi spazi, così da interpretarli e trasformarli con maggiore
consapevolezza. «Questo progetto – ha spiegato il Direttore Generale del Policlinico di Bari, Antonio Sanguedolce – si inserisce in un percorso più ampio che l’Azienda sta portando avanti sul tema dell’accoglienza e dell’umanizzazione delle cure. Un percorso che riguarda non solo l’organizzazione sanitaria, ma il modo in cui l’ospedale si apre ai cittadini, agli utenti e ai loro
familiari, con un’attenzione crescente alla qualità degli ambienti e delle relazioni”.

«Parliamo di interventi concreti: aree di accoglienza più confortevoli, servizi dedicati ai familiari e agli accompagnatori, strumenti per facilitare l’accesso alle informazioni, anche nei contesti più complessi come il pronto soccorso. Il Policlinico è una struttura ad alta complessità, impegnata in attività di rilievo nazionale come i trapianti e la chirurgia avanzata, ma vuole
essere allo stesso tempo un luogo attento alla persona, al paziente e ai suoi familiari», conclude. Alla presentazione sono intervenuti anche la prof. Manuela Carluccio, referente dei percorsi di Formazione Scuola Lavoro del Liceo Artistico e Coreutico “De Nittis-Pascali” e l’ing. Vincenzo Sassanelli del Distretto Rotary Puglia e Basilicata che sostiene il progetto nell’ambito delle
attività di servizio alla comunità promosse dall’associazione, mentre l’istituzione scolastica garantisce il coordinamento didattico e la certificazione delle competenze acquisite dagli studenti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Marchio e contenuto di questo sito sono di interesse storico ai sensi del D. Lgs 42/2004 (decreto Soprintendenza archivistica e Bibliografica Puglia 18 settembre 2020)

Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725 (Privacy Policy - Cookie Policy - - Dichiarazione di accessibilità)