L’Università di Foggia consolida il proprio ruolo nel panorama universitario italiano e internazionale secondo i QS World University Rankings 2026, una delle classifiche accademiche più autorevoli a livello globale. I risultati mostrano un Ateneo in crescita, con punti di forza nella ricerca, nell’internazionalizzazione e nella cura degli studenti. Con un punteggio complessivo di 20,2, l’Università di Foggia rafforza la propria reputazione come ateneo dinamico e competitivo, ottenendo risultati significativi in diversi ambiti chiave.
«I ranking internazionali sono strumenti di analisi, non obiettivi in sé - ha commentato il Rettore dell'Università di Foggia, prof. Lorenzo Lo Muzio -. Consentono di misurare i progressi e di orientare le scelte. I risultati QS mostrano che le linee strategiche adottate negli ultimi anni - investimenti nella ricerca, apertura internazionale, attenzione agli studenti - stanno producendo effetti verificabili. Il Piano Strategico, attualmente in fase di definizione e già condiviso con le parti sociali, offre un quadro organico per consolidare e accelerare questo percorso, rafforzando la qualità scientifica, l’offerta formativa e la capacità dell’Ateneo di attrarre competenze e talenti».
Tra i 64 atenei italiani valutati, l’Università di Foggia si posiziona tra le migliori in alcuni indicatori strategici: Top 10 nazionale per il rapporto docenti/studenti, a conferma della qualità della didattica e del supporto personalizzato agli studenti; Top 10 nazionale per la presenza di studenti internazionali, segno di un ambiente sempre più aperto e multiculturale. Inoltre, l’Ateneo rientra nella Top 15 italiana per la mobilità internazionale in uscita, a testimonianza dell’impegno nel favorire esperienze formative all’estero. Il numero di studenti che scelgono di studiare all’estero è in aumento: il punteggio QS su questo indicatore cresce di circa dieci punti rispetto all’anno precedente, superando la media regionale. Anche la mobilità degli studenti stranieri in ingresso resta stabile e in linea con il contesto territoriale, confermando la capacità dell’Ateneo di attrarre talenti dall’estero.
La ricerca scientifica si conferma come uno dei punti di forza dell’Università di Foggia. La produttività dei docenti, misurata dal numero di pubblicazioni, è più che doppia rispetto alla media regionale e registra un miglioramento rispetto al 2025. Cresce anche l’impatto delle ricerche, testimoniato dall’aumento delle citazioni.
Tra il 2019 e il 2023, circa due terzi delle pubblicazioni dell’Ateneo riguardano le Life Sciences & Medicine, con il maggior numero di citazioni. Significativa è anche la produzione scientifica nelle Scienze sociali, nell’Ingegneria, nelle Scienze naturali e nelle discipline umanistiche, confermando un profilo multidisciplinare solido e in evoluzione.
«I ranking forniscono un punto di riferimento. Il lavoro, ora, è integrarli stabilmente nei processi di programmazione e miglioramento dell’Ateneo», sottolinea il magnifico rettore dell’Università di Foggia, Lorenzo Lomuzio che aggiunge: «Ogni pubblicazione, ogni esperienza internazionale e ogni studente rappresentano un passo concreto per rafforzare la nostra Università e renderla più utile al territorio e ai giovani che la scelgono»















