Sabato 10 Gennaio 2026 | 22:49

San Giovanni Rotondo, 9 consiglieri si dimettono: cade l’amministrazione Barbano dopo appena 17 mesi

San Giovanni Rotondo, 9 consiglieri si dimettono: cade l’amministrazione Barbano dopo appena 17 mesi

 
Redazione online

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San Giovanni Rotondo, 9 consiglieri si dimettono: cade l’amministrazione Barbano dopo appena 17 mesi

La crisi esplode durante la seduta sul bilancio: atto con dimissioni irrevocabili protocollato in Comune, ora si va verso lo scioglimento del Consiglio

Mercoledì 26 Novembre 2025, 10:49

11:29

A 17 mesi dalle elezioni cade l’amministrazione comunale a San Giovanni Rotondo (Foggia) guidata da giugno del 2024 dal sindaco Filippo Barbano (sostenuto dal M5s). Nella serata di ieri, nove consiglieri comunali hanno protocollato le dimissioni irrevocabili. Il documento è stato indirizzato al sindaco e al segretario comunale. La frattura, stando a quanto si apprende, si è venuta a creare durante la seduta di consiglio comunale per l'approvazione della variazione di bilancio. «E' la goccia che ha fatto traboccare il vaso - sottolinea Michele Crisetti del Pd, uno dei consiglieri firmatari delle dimissioni, già sindaco della cittadina -. E’ una situazione che non poteva più trascinarsi a lungo».

«Le dimissioni - si legge nel documento presentato dai nove consiglieri - vengono presentate contestualmente ai sensi e per gli effetti del testo unico sull'ordinamento degli enti locali che prevede lo scioglimento del Consiglio comunale in caso di cessazione della carica per dimissioni contestuali, presentate al protocollo dell’ente, della metà più uno dei membri assegnati».

BARBANO: HO FATTO IL POSSIBILE

«Era nell’aria che accadesse. Ho messo il cuore in tutto quello che ho fatto in 17 mesi e abbiamo prodotto molto più di quello che è stato prodotto negli ultimi dieci o trenta anni». Lo ha detto l’ormai ex sindaco di San Giovanni Rotondo (Foggia) Filippo Barbano dopo le dimissioni di nove consiglieri comunali, protocollate nella tarda serata di ieri, che di fatto hanno decretato la caduta dell’amministrazione comunale.
«Basti pensare - sottolinea ancora Barbano - all’ingente finanziamento ottenuto per la realizzazione del palazzetto multimediale e della piscina, alla riapertura della biblioteca, al finanziamento per il palazzetto dello sport e a tanti altri finanziamenti che potrebbero arrivare in itinere. Mi preoccupa il destino della nostra città, perchè prima di essere un sindaco sono un cittadino ed un abitante di questa città che ha grandissime potenzialità».
Barbano sottolinea anche che «il 12 dicembre avrei dovuto ritirare il titolo di Ambasciatore d’Italia (100 i progetti vincitori) in Senato a Roma destinato anche alla nostra città. Titolo che si basa sul fatto che San Giovanni Rotondo è città cardioprotetta con la presenza massiccia in ogni zona della città di defibrillatori. Spero lo possa ritirare il commissario prefettizio che guiderà il nostro ente».

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