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Ambiente

Lesina: divieti antisporcaccioni per tutelare il lago

Il lago di Lesina

Il lago di Lesina

Ordinanza del Comune sui rifiuti, previste sanzioni pecuniarie da 100 a 500 euro

19 Agosto 2022

Michele Toriaco

LESINA (FOGGIA) -  I rifiuti vanno negli appositi contenitori per la raccolta differenziata e non buttati per terra o nel lago. Premessa ovvia, ma necessaria, che caratterizza la nuova ordinanza emanata dal sindaco Primiano Di Mauro in materia di decoro urbano e tutela dell’ambiente.

Nel provvedimento sindacale è fatto obbligo «a tutti i cittadini ed in particolare ai pescatori che svolgono la loro attività nel Lago di Lesina, di effettuare un corretto conferimento differenziato dei rifiuti, servendosi degli appositi contenitori e secondo le modalità e gli orari previsti e pubblicizzati per le differenti categorie di utenti e per i diversi tipi di rifiuto». Inoltre, «è vietato l’abbandono dei rifiuti urbani di qualsiasi genere nelle acque del lago e sul suolo; gettare nel lago o sulle banchine circostanti, al di fuori dei contenitori di raccolta appositamente predisposti, rifiuti di qualsiasi genere; distendere o tinteggiare reti lungo i marciapiedi e i muri perimetrali del lago; utilizzare pali in materiale plastico per l’installazione delle paranze nelle acque del lago; legare pneumatici ai fianchi delle imbarcazioni; riversare nel lago o sul suolo sostanze inquinanti o nocive di qualsiasi tipo; effettuare operazioni di pulizia di veicoli o parti di essa; imbrattare, deturpare e rimuovere la segnaletica ed i manufatti presenti all’interno dell’area a lago, nonché far uso delle strutture e degli arredi in modo non conforme alla loro destinazione; estirpare, tagliare o comunque danneggiare la cotica erbosa e le essenze arboree ed arbustive o scavare il terreno nell’area verde adiacente al lago». E ancora, «è fatto obbligo ai pescatori di ripulire dopo l’uso, gli spazi e le aree pubbliche adiacenti le rive del lago e a rimuovere le attrezzature in disuso utilizzate per la pesca».

Nell’ordinanza si evidenzia che «tra i compiti istituzionali di ogni Comune vi è senza dubbio la tutela dell’ambiente, la quale viene attuata anche attraverso la riduzione delle varie forme di inquinamento e la gestione della raccolta e smaltimento dei rifiuti»; detto questo, «il Comune di Lesina ha proceduto alla rimozione dai fondali del Lago di Lesina, di materiale in disuso proveniente da attività umane, costituiti principalmente da rifiuti plastici, ingombranti e pneumatici», operazione che rientrava nell’ambito dell’attuazione del progetto «Monitoraggio, ripristino e gestione del Sito Natura 2000 - Laguna di Lesina (Clean & Care), realizzato in collaborazione con la Regione Puglia, il CNR di Lesina e l’ARPA Puglia, nell’ambito della Misura 1.44 (ai sensi dell’art. 39 Reg. (UE) 508/2014) Pesca nelle acque interne e fauna e flora nelle acque interne. Gestione, ripristino e monitoraggio dei Siti Natura 2000; recupero delle Acque interne; costruzione, ammodernamento e installazione di elementi fissi o mobili per proteggere la fauna e la flora acquatiche (Art. 44, par. 6 del Reg. (UE) n. 508/201: Monitoraggio, Ripristino e Gestione del sito Natura 2000». Per i trasgressori, l’ordinanza prevede sanzioni pecuniarie da 100 a 500 euro.

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