Sabato 25 Giugno 2022 | 18:54

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IL FATTO

Lotta alla prostituzione, scende in campo il sindaco di San Severo

Lotta alla prostituzione, scende in campo il sindaco di San Severo

Il primo cittadino Miglio firma un'ordinanza che prevede multe salate a chi mette in atto comportamenti contro il decoro sociale

25 Maggio 2022

Lotta alla prostituzione pubblica, a San Severo scende in campo il sindaco. A decorrere da oggi, 25 maggio, infatti, il primo cittadino Francesco Miglio ha disposto un'ordinanza «contingibile ed urgente per prevenire e contrastare gravi pericoli per comportamenti connessi all'esercizio della prostituzione sulla pubblica via».

Nel documento dispositivo autografato dal sindaco, si ordina che «a decorrere dal 25 maggio 2022 e fino al 31 dicembre 2022, per esigenze di sicurezza pubblica finalizzate alla prevenzione di fenomeni, anche di rilevanza penale, e della commissione di reati correlati, è fatto divieto a chiunque su tutto il territorio del Comune di San Severo, sia urbano che extraurbano» di: «porre in essere comportamenti diretti, in modo non equivoco, ad offrire prestazioni sessuali a pagamento, consistenti nell’assunzione di atteggiamenti di richiamo, di invito, di saluto allusivo, ovvero nel mantenere abbigliamento indecoroso o indecente in relazione al luogo, ovvero nel mostrare nudità, ingenerando la convinzione di esercitare la prostituzione». Il sindaco Miglio evidenzia che «la violazione» scatta «con lo stazionamento e/o l’appostamento della persona e/o l’adescamento di clienti e l’intrattenersi con essi, e/o con qualsiasi altro atteggiamento o modalità comportamentali, compreso l’abbigliamento, che possano ingenerare la convinzione che la stessa stia esercitando la prostituzione»

Nell'ordinanza sindacale si dispone anche il divieto «di contrattare, ovvero concordare prestazioni sessuali a pagamento, oppure intrattenersi, anche dichiaratamente solo per chiedere informazioni, con soggetti che esercitano l’attività di meretricio su strada. Se l’interessato è a bordo di un veicolo, la violazione si concretizza anche con la semplice fermata, al fine di contattare il soggetto dedito al meretricio». Il sindaco, «ferma restando l’eventuale applicazione delle sanzioni penali ed amministrative previste dalle vigenti disposizioni legislative e regolamentari ed i limiti edittali fissati per le violazioni delle ordinanze sindacali», in caso di violazione della presente ordinanza, «si applicherà la sanzione del pagamento di una somma da 25 a  500 euro». Alla Polizia Municipale ed alle Forze dell’Ordine «è demandato il compito di far osservare le disposizioni della presente ordinanza».

 

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