FOGGIA - Appena ieri la Gazzetta informava delle «perplessità» di Aeroporti di Puglia riguardo al nulla osta concesso dal ministro Toninelli per il Sieg, l’autorizzazione ai voli di Stato (e dunque all’impiego di 100% di denaro pubblico per allungare la pista): dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti, infatti, non era stato trasmesso ancora alcun atto formale dopo la roboante firma di lunedì. Ebbene il via libera adesso è finalmente arrivato, lo dice anche Aeroporti di Puglia che interrompendo il tradizionale riserbo su questo tipo di comunicazioni che in particolare riguardano il Gino Lisa, ha diffuso ieri un lungo comunicato: «In data odierna (7 marzo 2019: ndr) la Direzione Generale per gli Aeroporti ed il Trasporto Aereo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha rilasciato il nulla osta per lo svolgimento del Servizio di Interesse Economico Generale (Sieg) relativo all’Aeroporto “G.Lisa” di Foggia. Alla luce dello stesso Regione Puglia ed Aeroporti di Puglia S.p.A. potranno procedere a sottoscrivere la nuova convenzione».
È il passaggio finale e determinante perchè si dia inizio alle operazioni, l’atto che sancisce il definitivo via libera all’inizio dei lavori. Un momento atteso dalla comunità foggiana da oltre trent’anni. Si riscrive la storia dello scalo dauno, dopo decenni di politiche miopi, di prese in giro e di inutili giri di valzer anche da parte dell’economia e della politica di questo territorio attesi ora al varco della nuova operatività del Gino Lisa.
Aeroporti di Puglia sembra voler procedere speditamente e adesso indica anche i tempi in cui si potrà dare inizio alle operazioni di cantiere: «In forza del provvedimento - leggiamo nella nota diffusa dalla società ieri pomeriggio - Aeroporti di Puglia ha proceduto in pari data all’aggiudicazione definitiva dei lavori e pertanto, decorsi i 35 giorni di “stand still” previsti dal Codice dei contratti Pubblici, si potrà contrattualizzare con l’impresa e dare corso alla redazione della progettazione esecutiva - che dovrà tener conto delle prescrizioni emesse dal Ministero dell’Ambiente in sede di rilascio della Valutazione d’Impatto Ambientale - e al completamento delle procedure di esproprio già in atto delle aree interessate dagli interventi di prolungamento della pista di volo».















