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FOGGIA - Porte girevoli alla Sanitaservice e alta tensione tra i lavoratori per i posti di lavoro a tempo determinato che non potranno essere rinnovati. Il decreto Dignità del governo ha già tagliato i 48 soccorritori in scadenza il 15 dicembre e farà lo stesso a breve per i 46 infermieri professionali il cui contratto andrà a esaurimento il 31 dicembre prossimo. Per tutti adesso si schiudono i concorsi pubblici previsti già da gennaio, ma la scadenza ravvicinata non basta a tranquillizzare i lavoratori che si ritrovano con la lettera di licenziamento in mano e per giunta sotto Natale. Oltretutto ad oggi la consequenzialità tra posto a tempo determinato sia pur precario ma già posseduto e un più rassicurante contratto full-time tutto ancora da raggiungere, non può essere ovviamente garantita da chicchessia nè tantomeno è prevista una corsia preferenziale per gli escusi di oggi dalle contestatissime norme. Ed è questo il pensiero che agita maggiormente i lavoratori, una tensione che può essere causa di gesti inconsulti. Come l’auto di servizio incendiata sei giorni fa a Torremaggiore al dirigente di Sanitaservice, Gianni Petta.

Situazione tesa, stamane l’amministratore unico della società in house dell’Asl, Massimo Russo, ha convocato una conferenza stampa nella sede dell’Asl in viale Fortore (10.30) per chiarire tempi e normative che oggi impediscono la prosecuzione dei rapporti di lavoro già in essere. Oltretutto il decreto Dignità del governo Lega-5 stelle sembra la naturale prosecuzione del decreto Madia approvato un anno fa dal governo di centrosinistra, sebbene i due due esecutivi siano agli antipodi su questi temi. Se, infatti, il decreto Dignità impone l’obbligo di contratti a termine fino a un massimo di 12 mesi (24 per esigenze organizzative stringenti), il decreto Madia impone il reclutamento di personale attraverso i concorsi pubblici e sono pertanto da ritenersi nulle tutte le altre procedure. «Le prove del primo concorso per il reclutamento di quattordici autisti di ambulanze sono state convocate per il 14 gennaio - dice alla Gazzetta Massimo Russo - domani (oggi: ndr) inoltre si riunisce la commissione che dovrà fissare la data per la selezione di quattordici soccorritori, prove che si terranno anche queste quasi certamente in gennaio. Per il terzo concorso, 86 ausiliari, la data delle prove si deciderà direttamente a gennaio e la selezione dovrebbe cominciare a stretto giro. Ci auguriamo di completare tutte le procedure e di fare le assunzioni entro giugno 2019, naturalmente se non ci saranno intoppi». Quanto agli infermieri il bando, pubblicato dalla Sanitaservice, è stato revocato dall’Asl a seguito della norma regionale che dispone l’arruolamento di medici e infermieri direttamente in capo all’azienda sanitaria locale che provvederà a fare i concorsi. «Alla Sanitaservice - preannuncia Russo - manterremo soltanto gli infermieri che abbiamo già in carico da tempo con contratto a tempo indeterminato. Si tratta di 86 operatori che lavorano sulle ambulanze del 118 e di 17 infermieri degli Udt (unità di degenza territoriale: ndr) a Vico del Gargano, Vieste e San Nicandro».

Forse anche per tranquillizzare le acque, l’amministratore di Sanitaservice annuncia, inoltre, che i posti a concorso potrebbero essere di più: «Almeno il 15% in più - sottolinea - sia per gli autisti che i soccorritori, dunque la platea delle assunzioni potrà essere allargata». I lavoratori sono giustamente preoccupati, ma alla Sanitaservice è palpabile l’aria di cambiamento: «Stiamo facendo ciò che in dieci anni non è stato fatto - commenta l’amministratore unico - alimentando precariato e irregolarità che oggi si ripercuotono sulla pelle degli operatori. Quello che possiamo noi oggi garantire è il rispetto delle norme e della trasparenza in tutte le procedure».

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