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In Puglia e Basilicata

Manette a 56enne

Manfredonia, in cella due volte
stalker di una professionista

Manfredonia, in cella due voltestalker di una professionista

L'uomo perseguitava la donna da mesi, poi l'arresto dopo la disperazione nei pressi del suo studio dove ha aggredito i Cc

25 Ottobre 2018

Redazione on line

Quando i carabinieri lo hanno arrestato, in realtà su di lui stava «maturando» già un altro ordine di cattura. I due episodi hanno in comune la vittima: una donna, una professionista. Il 56enne Antonio Bisceglia, di Manfredonia, è entrato e uscito dalle porti girevoli del carcere dauno nel giro di poche ore. Il primo arresto riguarda una violenza nei confronti dei militari intervenuti dopo che una donna aveva lamentato il comportamento aggressivo da parte dell'uomo che brandiva un'accetta. Al loro arrivo, il 56enne non ha gradito l'intervento dei militari e ha iniziato a dare in escandescenze: è stato bloccato e arrestato e nella sua auto rinvenuti due coltelli e un'accetta.

Sabato scorso, il gip del tribunale di Foggia, lo aveva rimesso in libertà disponendo per lui la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G. Ma dopo qualche ora i carabinieri sono andati a riprenderlo a casa per notificargli una ordinanza, emessa nella stessa data dal gip del Tribunale di Foggia, questa volta per atti persecutori.

Il giorno seguente il primo arresto, infatti, la donna, benché ancora scossa, aveva formalizzato ai Carabinieri della Compagnia di Manfredonia la denuncia per le minacce subite il giorno precedente, oltre ad una serie di molestie, minacce ed atteggiamenti persecutori da parte del Bisceglie che duravano da circa 4 mesi da parte del Bisceglia.

L'uomo si era appostato nelle vicinanze del suo studio, dapprima per avanzare delle avances, per poi diventare sempre più pressante nei suoi tentativi di approcciarla, benché la donna, sposata, ed i suoi familiari gli avessero più volte manifestato l'inopportunità di tali comportamenti, infine sfociati in vere e proprie persecuzioni, che avevano ingenerato nella malcapitata ansia e timore per sé ed i suoi congiunti.

I Carabinieri, hanno immediatamente segnalato la situazione alla Procura di Foggia che, con altrettanta tempestività, ha richiesto al gip l’emissione del provvedimento restrittivo. Il 56enne è stato nuovamente trasferito nel carcere di Foggia.

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