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In attesa dell’agenzia regionale, possono essere assunti solo dalle associazioni

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FOGGIA - Diciannove postazioni in Capitanata, dieci volontari e non tra autisti e soccorritori in ciascuna di esse. Fanno in tutto 190 operatori del servizio di emergenza e urgenza 118, in questi giorni sul piede di guerra contro le associazioni che sono accusate dai sindacati di aver «messo alla fame» queste persone. Chiedono la stabilizzazione del personale in Sanitaservice, la società in house dell’Asl che finora però si è servita di associazioni di volontariato e partite Iva (per gli infermieri) per gestire le chiamate di soccorso. Ora il giro di vite: gli infermieri che lavorano a partita Iva sono stati stabilizzati, toccherà anche agli altri lavoratori? I volontari denunciando «soprusi e umiliazioni» da parte delle varie Misericordie da anni: gli stipendi arrivano regolarmente in ritardo (nonostante l’Asl paghi puntualmente le somme dovute) e chi protesta viene sbattuto fuori. L’epicentro della protesta è a Mattinata (dove ieri sera c’è stata un’assemblea organizzata dal sindacato Usb), a Volturara Appula e Lucera.

In quest’ultima postazione, il paradosso dei paradossi: dal primo ottobre la Misericordia che attualmente gestisce il servizio verrà sostituita da un’altra associazione (non si conosce ancora il nome), mentre sia la Regione che le Asl sono decise a farla finita con questo metodo di affidamento del servizio. Però al momento non possono non affidarsi alle associazioni: la riforma del 118 con l’istituzione dell’Areu, l’agenzia regionale, non è ancora operativa, occorrerà un passaggio in consiglio regionale. In questo scenario si inseriscono le richieste dei sindacati. Dei 190 lavoratori che chiedono di essere internalizzati, solo una cinquantina di essi ha diritto al contratto full-time essendo a tutti gli effetti lavoratori con regolare contratto sia pure precario. Gli altri, i cosiddetti volontari, in realtà lavoratori a tutti gli effetti non avrebbero diritto all’assunzione sebbene sia palese la subordinazione da lavoro dipendente da parte delle associazioni. Per loro il sindacato chiede alla Regione una presa d’atto:

«Secondo i nostri calcoli almeno quattro lavoratori possono essere messi sotto contratto - dice Santo Mangia, segretario dell’Usb in Capitanata - ma per ogni postazione i lavoratori sono dieci, gli altri sei sono tutti volontari. Per questo noi chiediamo alla Regione l’istituzione di un concorso pubblico per l’assunzione di tutte queste persone. Sarebbe un atto di giustizia nei confronti di tanta gente che ha speso la propria vita, con professionalità e sacrifici, nel servizio 118 oltre che una giusta legittimazione del lavoro in regime di precariato svolto per tanti anni». Un’ipotesi operativa, secondo l’Usb, è quanto accaduto nella postazione delle Isole Tremiti: «I lavoratori messi sotto contratto - dice Mangia - hanno ottenuto il passaggio diretto, i volontari invece sono stati assegnati all’agenzia di lavoro interinale in attesa che per loro si sblocchi qualcosa».

Numerose le manifestazioni di solidarietà e gli appelli a sostegno dei lavoratori del 118. Il consigliere regionale Giandiego Gatta denuncia una discriminazione in atto nei confronti dei lavoratori foggiani: «Gli operatori della Capitanata meritano di essere stabilizzati nella Sanitaservice al pari di quelli delle altre province pugliesi. Cosa sta facendo la Giunta regionale in queste ore, mentre i lavoratori sono da giorni in sciopero della fame? Abbiamo già chiesto un intervento puntuale e determinante del presidente Emiliano - rileva Gatta - in favore degli operatori del 118, e con rammarico dobbiamo constatare di averlo fatto senza successo perché sul punto si registra ancora l’assenza della Giunta regionale. Sono costretto, quindi, a ribadire al presidente-assessore Emiliano l’urgenza di mettere mano a quella che potrebbe diventare (anzi, già lo è!) una vicenda discriminatoria».

Anche la Lega solidarizza con i lavoratori: «La Lega da sempre è al fianco degli operatori del 118 - commenta il coordinatore provinciale Daniele Cusmai - sposando appieno l'ipotesi di internalizzare i lavoratori da anni precari nella Sanitaservice. Ed è proprio in quest'ottica che una delegazione del partito ha manifestato la propria vicinanza agli operatori del 118 di Volturara Appula da mesi ormai senza stipendio ma che nonostante tutto portano con la massima dedizione e senso di responsabilità la propria attività». Solidarietà anche dal sindacato Sinlai di Forza Nuova attraverso uno striscione comparso nei giorni scorsi nei pressi del parcheggio degli Ospedali riuniti: «Ancora una volta assistiamo a lavoratori che non sanno cosa ne sarà del loro futuro, aspettando l’istituzione dell’agenzia regionale dell’emergenza urgenza».

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