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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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A Foggia

Supercompensi a Sanitaservice: la Asl sconfessa l'ex Di Biase

Dopo il sequestro dei beni, la direzione dell'azienda sanitaria locale: «Non sempre condivisibile la gestione della società»

Foggia, l’Asl rassicura  Sanitaservice va avanti

FOGGIA - «Apprezzata efficienza operativa», ma anche «gestione della società talvolta non condivisibile»: così la direzione generale dell’Azienda sanitaria locale foggiana interviene sull’inchiesta in corso della magistratura contabile che coinvolge l’ex amministratore unico di «Sanitaservice». In una nota stampa la direzione generale dell’Asl ringrazia anche la Guardia di Finanza per le indagini svolte e sfociate nei giorni scorsi nell’emissione di un decreto sequestrativo conservativo per circa 527mila euro emesso dalla Corte dei conti di Bari a carico di Antonio Di Biase, ex amministratore unico pro tempore di «Sanitaservice» («collabora, in maniera sinergica e coordinata, al fianco del personale della Asl FG, per assicurare all’utenza un sistema di servizi integrati di alto profilo in tutti i settori di competenza» si legge sul profilo on line) che parla di accuse infondate, sicuro di dimostrarlo se si arriverà al processo davanti alla magistratura contabile.
«Le presunte irregolarità contestate per gli atti di gestione della Sanitaservice Asl Foggia srl. nel quinquennio 2011-2016 ed alla base del puntuale comunicato stampa della Guardia di Finanzia, purtroppo» si legge nella nota stampa «non hanno colto di sorpresa la direzione generale della Asl di Foggia. Questa direzione aveva rilevato, già al momento del suo insediamento, una gestione della propria società in house talvolta non condivisibile, sia pur in un generale contesto di apprezzata efficienza operativa».
Cosa contesta la direzione generale dell’Asl all’ex amministratore di «Sanitaservice»? «L'assenza o quasi, di una rigorosa e costante funzione di controllo operata dall’organo societario preposto, il ricorso saltuario a procedure ispirate ai principi pubblicistici nel reclutamento delle risorse umane e nell'approvvigionamento di beni e servizi, la mancata adozione di molte delle prescrizioni imposte dalle linee guida regionali del 2013: queste» prosegue l’azienda sanitaria locale dauna «sono soltanto alcune delle singolari criticità riscontrate».
Dal proprio canto la direzione generale dell’Asl rivendica che «non appena possibile ha proceduto  all’approvazione del nuovo statuto in linea con le linee guida regionali; alla nomina dell’organo di controllo avvenuta nel 2016; e del nuovo amministratore unico (scelto nel 2017), quest’ultima nomina decisa alla scadenza del contratto dell’amministratore precedente», ossia Di Biase il cui operato è adesso al vaglio della Corte dei conti di Bari.
«Tutto ciò» prosegue la direzione generale Asl «è stato attuato secondo una traiettoria di discontinuità condivisa con il presidente della Regione Michele Emiliano; e in ossequio alla più ampia volontà regionale di fare maggiore chiarezza sulle attività della “Sanitaservice” foggiana degli ultimi anni». Secondo l’Asl infine «molti dei rilievi mossi dalla Guardia di Finanza sono stati circostanziati nelle fasi propedeutiche all'approvazione dei bilanci consuntivi 2016 e 2017 e sono stati per tempo oggetto di formale segnalazione alla Corte dei Conti competente.  Durante la fase istruttoria, è sempre stata fornita massima collaborazione agli organi inquirenti», ai quali l’Asl rivolge un ringraziamento «per il lavoro svolto». Chiaramente sarà l’eventuale processo contabile a Di Biase a stabilire se abbiano ragione investigatori e Procura della corte dei conti che parlano di cattiva gestione o il manager che rivendica i successi ottenuti nel suo mandato e la legittimità di compensi, spese e indennità di fine mandato.

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