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Dopo la morte per aneurisma

Espiantati gli organi del 47enne molisano, prof. Milano: «Usata tecnica innovativa»

Il medico si è occupato della rimozione del cuore dell'uomo colpito da aneurisma celebrale e morto perché la tac era fuori uso e l'ambulanza in ritardo

pronto soccorso

FOGGIA - Sono stati espiantati questa mattina nell’ospedale di San Giovanni Rotondo (Foggia) gli organi dell’uomo di 47 anni di Larino (Campobasso) colto da aneurisma martedì scorso e trasferito nel presidio ospedaliero di San Giovanni Rotondo (Foggia) dove era stata dichiarata la morte cerebrale. Ieri all’ospedale di Termoli erano arrivati gli ispettori inviati dal ministro della Salute, Giulia Grillo, all’ospedale San Timoteo di Termoli per valutare l’accaduto. L'ambulanza, al momento della richiesta di intervento era impegnata su un altro caso, mentre la Tac al San Timoteo di Termoli era in manutenzione programmata.

Per l’espianto l’ospedale ha fatto riferimento al Centro regionale trapianti di Bari guidato dal prof. Loreto Gesualdo. A partecipare alla rimozione degli organi del 47enne anche il prof. Aldo Milano che con una tecnica innovativa ha effettuato l'intervento del trapianto cardiaco ortotopico. «Il cuore che abbiamo prelevato poteva essere adattato ad un paziente che era in lista per ricevere l'organo, così abbiamo adoperato una tecnica avanzata associando all'espianto una serie di farmaci di nuova generazione che ci hanno permesso di adeguare il cuore del donatore ai parametri del paziente, anche se non coincidevano perfettamente». «Oltre al cuore - ha aggiunto il prof. Milano - sono stati espiantati anche reni e fegato». Ancora ignare le cause che hanno generato la morte dell'uomo, probabilmente la causa è dovuta a problemi vascolari. 

Sulla vicenda si è espresso anche il prof. Michele Battaglia, direttore dell'Unità operativa di Urologia dell'Università di Bari: «in Puglia c'è grande esigenza di organi. La disponibilità alla donazione da parte di questa della famiglia consentirà di salvare la vita a diversi pazienti. Siamo grati per questo gesto che interrompe una lunga serie di opposizioni». 

La salma resterà nell’obitorio dell’ospedale di San Giovanni Rotondo dove ad inizio prossima settimana, martedì prossimo, sarà conferito l’incarico per l’autopsia. Nei giorni successivi il corpo dell’uomo tornerà a Larino per il rito funebre. La moglie dell’uomo, rimasta sempre al capezzale del congiunto, è stata seguita da psicologi del presidio ospedaliero. 

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