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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Incendiata casa pasticciere
assolto ieri da omicidio

vigili del fuoco

CERIGNOLA - Un incendio che gli investigatori ritengono sia di natura dolosa si è sviluppato all’interno dell’abitazione, ormai disabitata, di Simone Russo, il pasticciere di 44 anni, di Cerignola, assolto ieri per l'omicidio - avvenuto il 22 agosto dello scorso anno - del vicino di casa, Vincenzo Longo. Per i giudici della Corte d’Assise Simone Russo avrebbe sparato, uccidendo il vicino, per legittima difesa, al termine di un litigio.

Simone Russo già da un anno stava scontando la detenzione domiciliare in un paese della provincia di Foggia, proprio per motivi di sicurezza. Mentre la famiglia di Vincenzo Longo vive ancora in quel complesso di case, alla periferia della città. Ieri, al termine della lettura del dispositivo, i familiari della vittima erano andati in escandescenza. Sul luogo dell’incendio sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno dovuto lavorare alcune ore per spegnere le fiamme. La casa è andata quasi completamente distrutta.

Sull'episodio indagano i carabinieri del Comando provinciale di Foggia.

Per Simone Russo l’accusa aveva chiesto 19 anni di reclusione. Quel pomeriggio del 22 agosto 2017 i due cominciarono a litigare rivolgendosi, inizialmente parole pesanti. Dopo questa prima discussione, il pasticciere sarebbe rientrato in casa. La vittima lo avrebbe seguito cercando insistentemente di forzare la porta di ingresso del suo pianterreno con una mazza da golf. A quel punto Simone Russo, terrorizzato, avrebbe preso da un armadio blindato una pistola facendo fuoco due volte, attraverso la porta di ingresso, infranta proprio dalla vittima.

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