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In Puglia e Basilicata

IL COMMENTO

Basta con i «placebo», il presidenzialismo è una cura necessaria

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L’introduzione del sistema governativo in Italia si tradurrebbe certamente in un miglioramento di efficacia e qualità della nostra democrazia

12 Settembre 2022

Rosario Antonio Polizzi

L’introduzione del presidenzialismo in Italia si tradurrebbe certamente in un miglioramento di efficacia e qualità della nostra democrazia. Nell’Unione Europea ci sono solo due sistemi presidenziali senza Capo del Governo (Cipro e Lituania), nel mondo Corea del Sud, Argentina, Cile, Brasile, Messico, Uruguay, Costa Rica e Corea del Sud. Sempre in Europa vivono tre sistemi semipresidenziali con Primo Ministro (Francia, Polonia e Romania), tre sistemi apparentemente presidenzialisti (Austria, Finlandia e Portogallo) dove i poteri del Capo dello Stato sono molto simili a quelli dei Presidenti della Repubblica eletti dai Parlamenti.

Diagnosi del Presidenzialismo: massima legittimità perché il popolo sovrano eleggerebbe sia il Presidente che le Camere. Ci si avvierebbe ad una stagione di stabilità istituzionale che gioverebbe molto alla politica italiana e quindi alla crescita socio-economica del Paese. La realizzazione del presidenzialismo porrebbe fine a quella entropia del sistema Italia che non sappiamo ancora se rappresenta la misura del disordine? ...o della dispersione di energia?! Certo è che l’entropia del sistema Italia ha ormai raggiunto livelli molto pericolosi infatti assomiglia a quella che in medicina si definisce «organ failure» cioè la condizione critica che può facilmente raggiungere il paziente al punto di non ritorno e portarlo di conseguenza all’exitus qualsiasi terapia venga somministrata. E per restare nel discorso sanitario oggi i politici danno solo placebo. Il presidenzialismo potrebbe essere l’affermazione che dal disordine e dalla sua oggettivazione può nascere un nuovo ordine. Non faremmo più a casaccio placebo e nocebo. Di fatto è una rivoluzione culturale che ci porta dritto dritto verso la stabilità senza scosse o particolari artifizi per la chiarificazione di una democrazia autentica.

Finisce la stagione dei litigi e dei rimpasti, sottotitoli di ogni frettolosa legislatura, con soluzioni rabberciati e direi finalmente senza tecnici o supertecnici ma autentici «politici» nel bene e nel male men che meno uomini soli al comando. Senza grigiori e zone d’ombra asfittiche e ostili a slanci di innovazione autentica. Costruiamo veramente la cultura del ponte verso il futuro una volta tanto vale la pena impegnarsi tutti. Andremo lungo il percorso democratico ad apportare gli aggiustamenti necessari devono restare la cornice di un quadro già ben disegnato e poi... ai posteri l’ardua sentenza.

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