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il commento

Politici in tivù, agli elettori l’ardua sentenza

Se lo sciopero della famescredita il Parlamento

Per valutare la nostra classe dirigente politica sono necessarie quante più dirette tv possibili dei lavori nelle aule parlamentari

24 Giugno 2022

Rosario Polizzi

Per valutare, anche abbastanza rapidamente, la nostra classe dirigente politica sono necessarie quante più dirette tv possibili dei lavori nelle aule parlamentari. Non più «politica pollaio». Ascoltando gli interventi dei nostri eletti in un’aula non frequentatissima tutti appaiano, tranne alcuni conteggiabili in una mano, come interpreti di un vero e proprio gran pavese del nulla tra l’altro narrato con linguaggio scontato da far paura.

Infatti, non si può dire che stiano parlando solo per fare presenza. No! Tutto è detto con grande convinzione e enfasi non solo utilizzando il tempo previsto per l’intervento ma chiedendo ulteriori minuti per completare i concetti. Nelle dirette, se si ha pazienza, si possono ascoltare senza il fastidio imperante nei talk del parlarsi addosso. Nelle dirette si celebra una esibizione completa e solitaria passando poi, come si dice, da palo in frasca non ci sono limiti e confini. Appena si accende la magica lucina parte la recitazione e non si ferma più a prescindere e qui tutti parlano di tutto. Il telespettatore ascolta attonito e per fortuna ci sono i «sotto pancia» che ne indicano nome, cognome e «partito politico» di appartenenza. Qui infatti scatta la sorpresa : ma quello/a l’ho votato perché era nel partito x ed ora è nel partito y!

La diretta tv è importante perché mentre tra cambi di partito e esposizioni di tesi confuse in genere non si capisce più niente però alla fine il sistema funziona e utilizzando la grande possibilità e offerta televisiva possiamo dire: beh ora finalmente li «vedo», qui non mente niente e nessuno. La diretta per la politica diventa tv evidente. Massima trasparenza niente filtri o appalusi telecomandati niente conduttore che interferisce niente interruzioni pubblicitarie. Tutto ciò diventa molto importante in questo momento proprio quando le varie segreterie si accingono ad effettuare le liste cioè le proposte dei candidati per nuovi collegi resi di grandi dimensioni. E quindi che dire: agli elettori l’ardua sentenza.

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