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«Prima che tutto torni buio», il Kursaal strapieno celebra Nicola Curzio

«Prima che tutto torni buio», il Kursaal strapieno celebra Nicola Curzio

«Prima che tutto torni buio», il Kursaal strapieno celebra Nicola Curzio

 
Maria Grazia Rongo

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Maria Grazia Rongo

«Prima che tutto torni buio», il Kursaal strapieno celebra Nicola Curzio

foto Donato Fasano

La presentazione questa mattina a Bari del volume Laterza con parenti e amici del critico che il 24 dicembre avrebbe compiuto 34 anni. A conversare Marelli e Iarussi, autore della prefazione

Sabato 24 Dicembre 2022, 12:27

26 Dicembre 2022, 15:27

BARI - Un compleanno che continua anche quando chi compie gli anni non c'è più. A giugno scorso è scomparso dopo aver lottato con una devastante malattia, Nicola Curzio, giovane critico cinematografico barese, che proprio nel giorno della vigilia di Natale avrebbe compiuto 35 anni. 

Oggi per ricordare Nicola Curzio attraverso le pagine di una raccolta di suoi scritti (la maggior parte pubblicati sulla rivista di cultura cinematografica "Uzak" da lui cofondata) che hanno dato vita al libro "Prima che tutto torni buio" edito da Laterza, nel Teatro Kursaal Santalucia stracolmo (con tanti che purtroppo non sono riusciti a entrare nel teatro per il tutto esaurito) a Bari, si sono incontrati i parenti, il padre Piero Curzio e la madre Annamaria Tosto, il fratello Andrea, e tanti, tantissimi amici.

Dopo i saluti del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, l'editore Alessandro Laterza ha introdotto la conversazione tra Matteo Marelli, critico cinematografico, e Oscar Iarussi, direttore della "Gazzetta", che ha firmato la prefazione del libro.

"Ho conosciuto Nicola parlando di cinema e l'ultima volta che ci siamo salutati è stato fuori da un cinema - ha esordito Marelli -. Ci siamo conosciuti dando vita alla rivista "Uzak" che per noi è stata una relazione sentimentale, assorbiva totalmente le nostre esistenze. La cosa che più mi piaceva fare con lui era pensare a futuri progetti. Lui traghettava le persone dentro le visioni cinematografiche che lo avevano folgorato".
"Parlare oggi di Nicola Curzio riporta al quid del cinema - ha evidenziato Iarussi -. Il cinema è una sorte di promessa contro la morte. Chi ama il cinema non si limita a parlare di quello che ha visto ma narra il contesto: con chi ho visto quel film? Quando? Come stavo? E alla fine tutto torna. Non è un caso infatti che io sia qui se ripenso al fatto che nel dicembre 2012 Nicola ha presentato il mio libro "Visioni americane".
Ha continuato Iarussi: "In questo mosaico di suoi scritti Nicola Curzio coltiva una dimensione prospettica rispetto al film, e ponendosi nell'ambito della cultura cinematografica, sconfina dalla critica del cinema nella critica delle idee".

A incorniciare la presentazione, le letture di alcuni passi del testo da parte di Caterina Filograno e gli intermezzi di brani di musiche da film con al piano Francesco Schepisi.

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