Domenica 14 Agosto 2022 | 23:20

In Puglia e Basilicata

Lutto nel grande rock

E' morto Vittorio De Scalzi, fondatore dei New Trolls

E' morto Vittorio De Scalzi, fondatore dei New Trolls

Vittorio De Scalzi con l'Orchestra della Magna Grecia

L'ultimo concerto in Puglia dell'artista genovese con la storica band nell'estate 2019. Nel 2010 il gruppo fu premiato a Bari dall'allora sindaco Michele Emiliano

24 Luglio 2022

Redazione online

E’ morto all’età di 72 anni Vittorio De Scalzi, fondatore dei New Trolls. Ad annunciarlo la famiglia, con un post sulla sua pagina Facebook: «Vittorio De Scalzi ci ha lasciato, ha raggiunto la sua Aldebaran. Grazie a tutti per l'amore che in tutti questi anni gli avete dimostrato. Continuate a cantare a squarciagola Quella carezza della sera...lui vi ascolterà», scrivono Mara, Amanda e Alberto, citando i titoli del brano e dell’album Aldebaran, pubblicati dal gruppo nel 1978, e della celebre hit dello stesso anno». Il funerale in forma laica si terrà domani, lunedì 25 luglio, alle 18 nella sede del Club Tenco a Sanremo.

L'ultima volta in Puglia (Taranto, Spongano) e in Basilicata (Viggiano) di Vittorio De Scalzi con la band è stata nell'estate del 2019 con Concerto Grosso per i New Trolls per l'omaggio a Luis Bacalov accanto all'Orchestra della Magna Grecia. Nel 2010 i New Trolls furono premiati a Bari dall'allora sindaco Michele Emiliano con una targa d'argento. La presentazione dell'evento era condotta dai «nostri» Francesco Costantini e Nicola Morisco.

Polistrumentista, compositore, cantante, Vittorio De Scalzi nasce a Genova il 4 novembre 1949. Negli Anni '60 fonda i Trolls con Pino Scarpettini, incidendo il 45 giri Dietro la nebbia. Nello stesso anno debutta come solista, con Vietato ai maggiori di pochi anni, utilizzando lo pseudonimo Napoleone. Nel 1967, chiusa l’esperienza dei Trolls, fonda i New Trolls con Nico Di Palo (radici a Corato), Gianni Belleno, Giorgio D’Adamo (radici di Foggia) e Mauro Chiarugi. Con la collaborazione di Fabrizio De André e del poeta Riccardo Mannerini compone i brani del primo album dei New Trolls, il concept album Senza orario senza bandiera. Firma poi molte canzoni di successo del gruppo, da Visioni a Una miniera, a Quella carezza della sera, affiancando alla passione per il rock progressivo la ricerca sulla musica tradizionale genovese.

Con i New Trolls - sciolti nel 1997 - pubblica dodici album e partecipa a sette edizioni del Festival di Sanremo, ma collabora anche con Sergio Bardotti, Mina, Ornella Vanoni, Anna Oxa.

Nel 2021 vince il premio Tenco come artista dell’anno e pubblica un cofanetto celebrativo della sua carriera, Una volta suonavo nei New Trolls.

Nel 2022 appare nel docufilm La nuova scuola genovese, scritto e ideato da Claudio Cabona, che mette a confronto i rapper come Izi, Tedua, Bresh, Nader, Disme, Guesan, Vaz Tè e Ill Rave, protagonisti della nuova scena musicale, genovese con la generazione di cantautori che li ha preceduti.

Era apparso l’ultima volta in pubblico il 14 luglio, sul palco dell’Auditorium Franco Alfano con l’Orchestra Sinfonica di Sanremo. Il musicista dopo essere guarito dal Covid a febbraio 2021, era stato colpito da fibrosi polmonare: le sue condizioni negli ultimi giorni si erano aggravate ed era stato ricoverato.

Anche se piuttosto affaticato, in carrozzella, il 14 luglio De Scalzi si era esibito con l’orchestra riproponendo il Concerto grosso dei New Trolls: «Ieri all’Auditorium Franco Alfano tra palco e platea si è creata un’atmosfera magica. Uno scambio di musica - grande musica! - ed emozioni», aveva scritto il giorno dopo sui social., commosso per «l'applauso senza fine» regalato dal pubblico.

Ornella Vanoni: il miglior paroliere del gruppo

Anche Ornella Vanoni rende omaggio al fondatore dei New Trolls, morto a 72 anni: «Vittorio De Scalzi - ha scritto l’artista sui suoi profili social - è stato il migliore paroliere del gruppo. L’ho ritrovato con grande gioia pochi mesi fa, al Premio Tenco Speciale». E ancora: «Caro Vittorio, che bei momenti passati insieme. Ci siamo divertiti e adesso non ci sei più».
Tra i messaggi di cordoglio, quello di Mario Lavezzi: «Un altro grande musicista e un amico che se ne va. A meno di un mese dalla scomparsa di Tonino (Cripezzi, ndr) dei Camaleonti. Ha dell’incredibile. Un dispiacere dietro l’altro. Ciao Vittorio».

Il ricordo della Sinfonica di Sanremo

«Un addio a un artista inconsapevole di essere artista, per il quale il successo è stato solo la logica, quasi ovvia, conseguenza di un’umile trascinante e devota passione per l’arte. Quella passione che l'Orchestra Sinfonica di Sanremo ha condiviso nel suo ultimo concerto solo qualche giorno fa all’Auditorium Alfano». Così il presidente del Consiglio di amministrazione della Fondazione Orchestra sinfonica di Sanremo, Filippo Biolé, ricorda Vittorio De Scalzi. «Oggi piango Vittorio, innamorato della sua musica e generoso discepolo di quest’arte. Lo piango, ma con lacrime che poco hanno a che fare con la tristezza, perché assai più prossime a un profondo senso di gratitudine», dice Biolé.

Da Zero a Facchinetti, l'omaggio dei colleghi

I fan, ma anche tanti colleghi musicisti piangono sui social la morte di Vittorio De Scalzi, fondatore dei New Trolls, che si è spento stanotte all’età di 72 anni.

«Genova e l’Italia intera piangono la scomparsa di Vittorio De Scalzi. Co-fondatore del gruppo musicale dei New Trolls, nonché musicista ed interprete di prima grandezza. Io sono qui dalle 4:30 di oggi - scrive Renato Zero - che respiro un vuoto assoluto, di una perdita per me profonda ed incolmabile. Quello che tenterò di fare per Vittorio, è adoperarmi, affinché non vengano dimenticati, i suoi talenti e la sua lealtà nei confronti della musica e di chi lo ha amato profondamente come me! Vi chiedo una preghiera per lui».

«Ci ha lasciati Vittorio De Scalzi, purtroppo. Con i #NewTrolls ed il suo grande talento ha animato quegli anni pieni di energia nei quali tutti noi seguivamo con entusiasmo e determinazione la strada che la musica ci indicava. Buon viaggio Vittorio», è l’omaggio di Dodi Battaglia dei Pooh. E Roby Facchinetti ricorda che «i New Trolls sono nati negli anni 60 come i Pooh, e sono tanti i ricordi che ci legano a loro. Abbiamo sempre avuto un profondo rispetto reciproco sia musicalmente che umanamente. Chiamai Vittorio al telefono, dopo che aveva superato miracolosamente il Covid, e durante la nostra lunga chiacchierata, mi raccontò quanto fosse ancora viva in lui la voglia di fare musica. Caro Vittorio, sono convintissimo che da lassù continuerai a fare musica come hai sempre fatto nel corso della tua vita, con sensibilità, passione e talento vero. Buon viaggio caro Vittorio. Riposa in pace».

«Addio, amico mio. Che la terra ti sia lieve», è il tweet di Rita Pavone. Shel Shapiro parla di «grandissimo dolore» e abbraccia «tutta la famiglia e tutti i New Trolls passati e presenti per questa grandissima perdita». «Ci lascia un altro grande artista...Ciao Vittorio salutaci le stelle», è l’addio dei Nomadi.

Sampdoria: «Addio a un caro amico»

Non solo la musica è in lutto per la morte di Vittorio De Scalzi. Tra chi lo saluta e lo ricorda con commozione c'è anche la Sampdoria. Lui, tifoso blucerchiato, al termine della stagione scudettata, insieme al fratello Aldo, dedicò un intero album all’impresa compiuta dalla Sampdoria sotto la guida di Boskov, la regia di Paolo Mantovani e le imprese di Mancini e Vialli. In quel lavoro c'è Lettera da Amsterdam, divenuta l’inno sampdoriano. La società blucerchiata sul suo sito ufficiale lo ha ricordato come «un vero amico».

«Nella stagione di grazia 1990/91 incise, insieme con il fratello Aldo, l’album Il grande cuore della Sud, regalandoci - tra gli altri - pezzi come Forza Doria e, soprattutto, Lettera da Amsterdam, poesie in note che vivranno in eterno. Alla moglie Mara, ai figli Armanda e Alberto, al fratello Aldo e a tutta la famiglia De Scalzi le più sentite condoglianze da parte del presidente Marco Lanna e della società», si legge sul sito del club.

E anche la Federclubs lo ricorda con affetto: «Resterà nel cuore dei tifosi blucerchiati, non ci sono dubbi: ci lascia in eredità canzoni che resteranno nella storia della Sampdoria e un legame forte con tutta la tifoseria che nessuno potrà mai dimenticare. È sempre stato uno di noi e lo dimostrava sempre: quando partecipava alle feste dei tifosi erano momenti indimenticabili», spiega il presidente della Federclubs Emanuele Vassallo.

Cordoglio di Regione Liguria e Comune di Genova

«Genova perde uno dei suoi musicisti più straordinari - afferma il presidente della Regione Giovanni Toti -. Addio a Vittorio De Scalzi, cantante e compositore genovese. Solo una settimana fa la sua ultima esibizione a Sanremo. Passione, generosità e talento che la Liguria e tutto il Paese non dimenticheranno».

L’assessora regionale alla Cultura Ilaria Cavo lo ricorda così: «La canzone italiana perde una voce e un riferimento e la Liguria un suo grande talento che ha fatto un pezzo della nostra storia musicale e una figura attenta, sensibile, sempre disponibile». Cavo ricorda la sua disponibilità in occasione dell’apertura in anteprima della Casa dei Cantautori all’Abbazia di San Giuliano «dove, in occasione della Festa della Musica di qualche anno fa, gli abbiamo chiesto di suonare e cantare insieme ai giovani cantautori emergenti: lo aveva fatto con grande disponibilità ed entusiasmo. Aveva tramesso passione ed energia a quei ragazzi, come in un passaggio di testimone. Nel chiostro della Casa dei Cantautori aveva rilasciato la sua intervista per il docufilm 'La nuova scuola genovesè in cui cantautori e rapper dialogano insieme. 'Chiedersi perché Genova è la città dei cantautori e un pòcome chiedersi perché i Beatles sono nati a Liverpool e il rock negli Stati Unitì, aveva detto. Fino all’ultimo - conclude - il suo grande amore per Genova, per la sua terra. La sua carezza a tutti noi».

Il sindaco Marco Bucci lo ricorda così: «Ci ha lasciato Vittorio De Scalzi, cantautore e artista straordinario che ha saputo regalare pezzi indimenticabili alla musica italiana. Oggi piangiamo un concittadino illustre radicato nella sua Genova e tra la sua gente. Alla famiglia le più sentite condoglianze a nome di tutta la città».

Club Tenco, addio artista versatile e generoso

«Addio caro Vittorio. Se ne è andato Vittorio De Scalzi. Presenza costante alla Rassegna della canzone d’autore ed egli stesso Premio Tenco. Era soprattutto un amico del Club. Grande, grandissimo artista e artista generoso a spendersi ogni volta venisse richiesta la sua musica, il suo talento. Non è un caso che tutti volessero bene a Vittorio non solo come grande musicista, polistrumentista, cantante, compositore in attività dai primi anni 60 ad oggi». Così il Club Tenco ricorda il fondatore dei New Trolls, arrivato alla musica grazie alla madre pianista che gli ha insegnato a suonare da quando aveva 4 anni.

Il Club Tenco sottolinea il «costante lavoro di ricerca sulla musica tradizionale genovese e le sue canzoni dialettali. Le sue collaborazioni con Fabrizio De André, Mina, Umberto Bindi, Ornella Vanoni e altri ancora sono la dimostrazione della grande versatilità di musicista e la grande disponibilità umana. Se ne è andato e noi rimaniamo a pensare, ci manchi tu. Ti sia lieve la terra, Vittorio».

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