All’Antica Tipografia Portoghese di Altamura, uno dei più antichi laboratori tipografici d’Italia fondato nel 1891, il tempo sembra essersi fermato. Oggi questo luogo, rimasto intatto nel suo fascino originario, è diventato anche vivace contenitore culturale che ospita presentazioni di libri, incontri e spettacoli. Non a caso i suoi ambienti hanno fatto da set ad alcune scene della fiction Rai «Leopardi – Il poeta dell’infinito» e della quinta stagione di «Imma Tataranni – Sostituto procuratore». Un luogo che continua così a intrecciare memoria e contemporaneità, dove la tradizione tipografica si trasforma in occasione di incontro e dialogo culturale, attirando artisti, scrittori e protagonisti del mondo dello spettacolo. Oggi, 14 marzo, la tipografia accoglierà l’attore e regista Marco D’Amore, protagonista del successo televisivo «Gomorra – Le origini», che ha accettato con entusiasmo l’invito a incontrare il pubblico. A dialogare con lui sarà il regista e autore Raffaello Fusaro, pugliese di origine e attivo tra teatri e festival nazionali. L’appuntamento sarà costruito come una conversazione aperta tra gli ospiti e il pubblico.
Negli ultimi mesi la tipografia ha già ospitato numerosi protagonisti della scena culturale, tra cui Claudia Zanella, Chiara Maci, Nicola Pesce, Elda Alvigini e Pasquale Guadagno. I prossimi appuntamenti vedranno la presenza dello scrittore Francesco Carofiglio, che presenterà il romanzo «Tutto il mio folle amore», e lo spettacolo musicale «Canzoni e Parole», dedicato alle musiche di Lucio Battisti e alle poesie di Giacomo Leopardi. Tutti gli eventi si svolgono nella suggestiva «sala macchine»: una grande stanza con le pareti tappezzate di antichi manifesti ingialliti dal tempo. Qui sopravvivono ancora macchinari storici – il più antico risale al 1860 – insieme a banconi in legno e marmo, cassettiere colme di caratteri mobili, fregi e cliché. Un luogo in cui il profumo di carta e inchiostro continua a raccontare oltre un secolo di storia, rendendo l’Antica Tipografia Portoghese un unicum prezioso del territorio. Alice Scolamacchia













