Domenica 26 Giugno 2022 | 07:52

In Puglia e Basilicata

IL RICONOSCIMENTO AL SUD

Lecce, il premio «Gli Asini» anche alla «Gazzetta»

Lecce, i premi «Gli Asini» per gli ostinati e operosi

La consegna del premio «Gli Asini» alla «Gazzetta del Mezzogiorno», qui il direttore Oscar Iarussi e il saggista Goffredo Fofi

Il riconoscimento istituito da Goffredo Fofi è stato consegnato al direttore Oscar Iarussi

20 Giugno 2022

Toti Bellone

Il Premio nazionale della rivista «Gli Asini» istituito trent’anni fa dal saggista e scrittore Goffredo Fofi, assegnato sabato sera a Lecce, è andato quest’anno anche alla «Gazzetta del Mezzogiorno» con la seguente motivazione: «Un’istanza popolare e di massa ha portato in Puglia alla riapertura di uno storico quotidiano barese, la cui funzione è stata fondamentale per analizzare i problemi della regione e della Basilicata e per trovare modi di affrontarli. Ne è oggi alla direzione Oscar Iarussi, nostro antico collaboratore e amico, tra i più rigorosi critici cinematografici, ideatore e organizzatore di importanti iniziative culturali e artistiche».

Ritirando il premio nelle sale dell’archivio «Carmelo Bene» dell’ex convitto «Palmieri», Iarussi ha ringraziato la giuria e i nuovi editori della «Gazzetta» (Edime), e lo ha dedicato ai giornalisti e ai poligrafici del quotidiano «che non hanno mai mollato durante i mesi di chiusura». Il vulcanico ottantacinquenne Goffredo Fofi, avido di conoscenza anche nel rivolgere le domande, ha consegnato al direttore della «Gazzetta» e a tutti i premiati una serigrafia numerata dell’artista Mimmo Paladino, che raffigura l’asino simbolo di sapienza e ostinazione, celebrato nella favola più conosciuta di Esopo, e poi anche nel percorso di caduta-sofferenza-redenzione del romanzo L’asino d’oro di Apuleio. «Ci interessano ambiti di intervento dove si parla poco e si agisce molto. I luoghi dove le teorie e le pratiche vengono mescolate. Vogliamo aiutare le persone a tirar fuori il meglio di se stessi, a rendersi autonomi e non condizionati dal contesto», è il mantra che anima in Premio. Ed in tale ambito, è maturato il riconoscimento alla «Gazzetta», prossima ai 135 anni di vita e rinata lo scorso 19 febbraio dopo sette mesi di chiusura. Ed in tema di rinascita del giornale condiviso dal giornalista Gad Lerner - che insieme a Iarussi, Vittorio Giacopini e a molti altri ha partecipato anche ai lavori dell’incontro di ieri mattina sul giornalismo d’inchiesta - Fofi ha ricordato «il vero e proprio movimento popolare ha portato alla riapertura dello storico quotidiano di Puglia e Basilicata».

Ma ci sono altra Puglia e tanto Sud nell’ambìto Premio, che per la prima volta, ha assegnato pure un riconoscimento «alla carriera» al vescovo di Caserta oggi in pensione, monsignor Raffaele Nogaro, particolarmente attivo sul fronte dello sfruttamento della manodopera immigrata africana e dell’Europa orientale. Originario di Tricase, nel Salento, è il giovanissimo Tomi Mellina Bares, che con l’altrettanto giovane Velania A. Mesay, ha realizzato il podcast in tre puntate Lesbo: una storia d’attesa, distribuito dalla rivista «Micromega», che documenta in presa diretta il dramma dei migranti che sbarcano nell’isola greca. Di origini salentine è anche Alberto Rollo, che per Manni Editore di Lecce, ha pubblicato Un’educazione milanese, storia di formazione nella Milano intellettuale e politica a partire dagli Anni Sessanta.

Per gli studi sull’amico Carmelo Bene (ma anche su Federico Fellini) confluiti nel libro Oratorio Carmelo Bene (Il Saggiatore), «Gli Asini 2022» è stato inoltre consegnato all’italianista parigino di origini siciliane, Jean Paul Manganaro; all’altro siciliano, giovanissimo, ma trapiantato a Roma, Giuseppe Rizzo, che coordina il settimanale «Internazionale», ed allo storico di Canicattì che lavora all’Università di Firenze, Marco Grifo. Premiati, ancora, la pedagogista Giorgia Grilli e la storica del movimento operaio e della Sinistra italiana del ‘900, Annabella Gioia, e le riviste «Mala Mente», marchigiana, e «Scorci», siciliana.
Oltre che dalla rivista «Gli Asini», l’edizione leccese del Premio è stata organizzata dalla Presidenza del Consiglio della Regione Puglia (Loredana Capone), dal Polo Biblio Museale di Lecce (Luigi De Luca) che gestisce il «Palmieri», dall’Accademia mediterranea dell’attore (Franco Ungaro), e da Kurumuny Edizioni di Calimera (Luigi Chiriatti).

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