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In Puglia e Basilicata

L'EVENTO

Cultura e paesaggio, Festival nel segno di Andrea Pazienza

Cultura e paesaggio, Festival nel segno di Andrea Pazienza

Andrea Pazienza, sul litorale garganico

A San Severo si discute di arte. Obiettivo la rigenerazione sociale con la prima edizione della rassegna «Il mosaico»

27 Maggio 2022

Alessandro Salvatore

Sorvolando il Tavoliere si scopre un mosaico agrario. Tessere colorate di colture. Da questa riflessione l’architetto Fabio Mucilli genera «L’esperienza del Mosaico di San Severo, la rigenerazione attraverso il paesaggio», attività di sperimentazione avviata nella città foggiana nel 2015. Tale pianificazione, in atto, punta a trasformare il Piano urbanistico generale in Piano paesaggistico territoriale. In questa mutazione urbana, in una «mobilità dolce tra città e campagna», un ruolo lo interpreta la cultura. Dalla sua leva nasce «Il Mosaico di San Severo». Si tratta del Primo Festival delle Culture del Paesaggio, in programma da oggi sino al 29 maggio, promosso dal Comune sotto l’egida della Regione.

«Il Mosaico di San Severo» sarà costituito da tessere umane e figurative, come «tanti poeti italiani legati dal tema paesaggistico» spiega lo scrittore Davide Rondoni, direttore artistico della rassegna, che tributerà «l’omaggio ad Andrea Pazienza», con le sue radici a San Severo, «il quale - sottolinea Rondoni - ha lasciato il testimone ideale ai due fumettisti garganici Stefano Nardella e Vincenzo Bizzarri, che presenteranno la loro graphic novel di successo Gli Assediati». La presentazione dell’opera il 28 maggio alle 20.30 nella Piazza del Carmine con «Paesaggi e Figure». Manilo Manara ha definito Pazienza (scomparso nel 1988 a 32 anni) «il Caravaggio dei nostri giorni». Un giovane avido di vita, affascinante, eclettico e meridionalista. A svelare l’artista sarà l’amico e poeta della terra Enrico Fraccacreta. Coordinatore del festival con l’architetto Fabio Mucilli, l’autore del libro Il Giovane Pazienza disegnerà con le parole gli «itinerari sanseveresi» vissuti col mito della matita. Nel corso del Festival, il Comune consegnerà il «Premio Speciale Mosaico di San Severo 2022» alla presidente della Fondazione MAXXI Giovanna Melandri «per aver sostenuto da Ministro per i Beni Culturali la prima Conferenza Nazionale del Paesaggio». Il tributo avverrà la mattina del 28 maggio nella riflessione sul paesaggio che, durante il festival, vedrà incontri con gli esperti, come Rocco Tramutola e Angela Barbanente.

Il paesaggio va anche ammirato e il festival promuove due mostre, il 27 maggio, alle 19.30, nella Galleria di Luigi Schingo. «Terre e Pietre» sintetizza il lavoro visivo di Judith Lange. Opere su carta come «Presenze nel paesaggio» quelle di Sergio Pallone. Sabato 28 maggio, alle 10, si aprirà al teatro Verdi il convegno «L’Italia è paesaggio, a un secolo dalla prima conferenza sul Paesaggio (Capri 1922)». Alle 18.30, il Mosaico Fest celebrerà un altro centenario, quello di uno dei capolavori della poesia mondiale del ‘900: La terra desolata di T.S. Eliot. Durante un «happening di poesia e conversazione» alcuni dei maggiori poeti italiani (da Rondoni a Di Consoli) offriranno i loro versi come strumenti per «poter attraversare la terra resa desolata dalle crisi, dalla sterilità e dai conflitti».

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