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«Tolo Tolo», parla la giornalista di «TeleMurgia»: «Luca Medici, il mio portafortuna»

Azzurra Martino si confessa: per lei è il miglior film di Zalone

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«Devo sicuramente moltissimo a Luca Medici e credo in ogni caso che Tolo Tolo sia il suo miglior film, nonostante io sia legata a Quo vado? dove, grazie a lui, ho avuto un ruolo importante».

Azzurra Martino, 40 anni, una vita trascorsa finora a studiare recitazione e a lavorare sul set, parla di Luca Medici e del suo ultimo capolavoro che sta sbancando nelle sale cinematografiche, Tolo Tolo.

L’attrice, pugliese di origine ma residente ormai a Roma, ha reclutato parte del cast di comparse nel film, inserendo numerosi attori minorenni tra gli extracomunitari, scelti a Bari e provincia e a Taranto. Decine di persone. Per lei, reduce da un ruolo molto importante nel film Quo vado? (2016), nel quale era la fidanzata pugliese che lasciava il protagonista perché lui non aveva più il posto fisso, ha adesso un cammeo in Tolo Tolo.

«Recito la parte di una giornalista di Tele Murgia, una tv locale - ricorda -. Il mio percorso ha comunque a che fare con la vita artistica di Luca Medici-Checco Zalone e devo sicuramente moltissimo a lui», ribadisce Azzurra Martino. Com’è Luca sul set? «È così come lo si vede sullo schermo. Partiamo dal presupposto che lo stimo molto e che è difficilissimo trovare un regista, un attore, un comico, che sia anche un amico. È una persona molto corretta e precisa, alla mano ed è difficile trovare in questo mondo uno che ti stia così accanto».

La Martino ha un ruolo importante anche nella prossima pellicola di Carlo Verdone Si vive una volta sola, girata in Puglia la scorsa primavera: interpreta l’amante di Rocco Papaleo. «Sicuramente, tutto ciò che ho fatto dopo Quo vado? è grazie a Quo vado?. La gavetta prima di quel film è stata un po’ più difficile. È chiaro che poi si sono aperte delle porte. Quando Luca mi ha chiesto di fare un cammeo, nei panni di questa giornalista murgiana, ho accolto l’invito con estremo entusiasmo». Del set ricorda: «Luca ha reso l’ambiente gioviale». Il film «era un successo annunciato». Circa il messaggio insito in Tolo Tolo: «Mi piace molto l’idea del sognatore che riesce a cambiare le cose».

Leggendo i commenti degli spettatori sui social la cosa che balza agli occhi è che Luca-Checco punta a sottrarre il tema dei migranti da strumentalizzazioni politiche. La Martino aggiunge: «Il migrante alla fine è un sognatore. Il problema della migrazione va oltre gli schemi politici, appartiene all’umanità. Ci sono persone che soffrono e bisogna mettersi dalla parte del più debole ma farlo in modo ironico non guasta». Circa infine l’evoluzione che l’attore e regista capursese sta vivendo sul piano interpretativo e autoriale, l’attrice afferma: «Con i suoi film ha fatto sempre delle denunce. Solo che ora magari le fa in maniera un po’ più sottile. Credo che Tolo Tolo sia il più bel film di Luca. Glielo dissi subito con un messaggio. Credo che qui abbia fatto altre scelte rispetto al passato e che il film abbia una maturità notevole».

Il film ha richiesto una lavorazione molto lunga, durata circa 10 mesi. Un’opera importante, realizzata sia come regista sia come attore protagonista. «Il che rende tutto più difficile - conclude - per una serie di responsabilità. Teniamo conto che la maggior parte del film è stata girata in Africa. Anche sul piano logistico non deve essere stato semplicissimo».

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