Lunedì 27 Gennaio 2020 | 14:18

NEWS DALLA SEZIONE

Basket
È morto Kobe Bryant in lacrime lo sport mondiale

È morto Kobe Bryant in lacrime lo sport mondiale

 
La curiosità
Il film su Varichina, l'uomo che fece il Gay Pride da solo a Bari sbarca su Amazon

Sbarca su Amazon il film su Varichina, l'uomo che fece il Gay Pride da solo a Bari

 
La Terra vista dal Carnevale
Putignano, il Carnevale diventa green: il tema scelto per i carri è l'ambiente

Putignano, il Carnevale diventa green: il tema scelto per i carri è l'ambiente VD

 
il caso
Incidente Michele Bravi: cantante chiede di patteggiare 18 mesi

Incidente Michele Bravi: cantante chiede di patteggiare 18 mesi

 
Cinema
Al Festival di Berlino sbarca «Semina il vento» del tarantino Caputo

Al Festival di Berlino sbarca «Semina il vento» del tarantino Caputo

 
il caso
Sanremo 2020, «no» anche dalla Bellucci: la crisi rosa di Amadeus

Sanremo 2020, «no» anche dalla Bellucci: la crisi rosa di Amadeus

 
La data
Blue Monday: 20 gennaio, il giorno più triste dell'anno

Blue Monday: 20 gennaio, il giorno più triste dell'anno

 
Il cast è pugliese
Due «youtuber» superano Checco Zalone: «Me contro Te» primo negli incassi

Due «youtuber» superano Checco Zalone: «Me contro Te» primo negli incassi

 
nuove uscite
«Esterno notte»: Bellocchio gira serie tv sul rapimento Moro

«Esterno notte»: Bellocchio gira serie tv sul rapimento Moro

 
cinema
Venezia, Cate Blanchett presiederà la giuria

Venezia, Cate Blanchett presiederà la giuria

 
L'ultimo saluto
Si è spento Christopher Tolkien figlio del noto scrittore: letteratura a lutto

Si è spento Christopher Tolkien figlio del noto scrittore: letteratura in lutto

 

Il Biancorosso

23ma Giornata serie C
Bari in casa Reggina per riaprire la corsa al primato

Perrotta salva il Bari al Granillo: 1-1 in casa della Reggina. La diretta

 

NEWS DALLE PROVINCE

BrindisiIl salvataggio
Brindisi, cucciolo di foca spiaggiato a Torre San Gennaro: ha bisogno di cure

Brindisi, cucciolo di foca spiaggiato a Torre San Gennaro: ha bisogno di cure

 
BariIl caso
Bari, camionista elude additivo AdBlue con dispositivo illegale: fermato al porto

Bari, camionista elude additivo AdBlue con dispositivo illegale: fermato al porto

 
TarantoIl caso
Taranto, fiamme e fumo all'ex Ilva, i cittadini fanno esposto a Mittal contro emissioni

Taranto, fiamme e fumo all'ex Ilva, i cittadini fanno esposto a Mittal contro emissioni

 
MateraIl caso
Matera, hanno tentato di truffare una nonnina: in due agli arresti domiciliari

Matera, hanno tentato di truffare una nonnina: in due agli arresti domiciliari

 
PotenzaPost elezioni
Regionali in Calabria, governatore lucano Bardi: «Al Sud FI è la casa dei moderati»

Regionali in Calabria, governatore lucano Bardi: «Al Sud FI è la casa dei moderati»

 
LecceNel centro storico
Lecce, Ztl: parte la rivolta dei commercianti

Lecce, Ztl: parte la rivolta dei commercianti

 
BatCultura
Andria, Castel del Monte nella top 30 dei monumenti più visitati d'Italia

Andria, Castel del Monte nella top 30 dei monumenti più visitati d'Italia

 

i più letti

la curiosità

Tolo Tolo, parla il pugliese «Gramegna»: «Io, Checco e Gravina»

L'attore è tra i personaggi più amati sui social

Tolo Tolo, parla il pugliese «Gramegna»: «Io, Checco e Gravina»

Un viaggio da clandestini per lasciarsi alle spalle l’Africa e virare verso gli ambiti paradisi fiscali europei; con il tocco scanzonato dei personaggi firmati Checco Zalone. C’è questo e tanto altro in “Tolo Tolo”, il film già record di incassi, in questi giorni nelle sale cinematografiche. Eppure il vero “fenomeno migratorio” non è tanto quello raccontato dal Checco nazionale al suo "pubblico fantastici", ma quanto è accaduto nella vita a Gianni D’Addario, attore gravinese, sul set nelle vesti del disoccupato “Gramegna”. «Un bel po’ di anni fa, ho perso il conto di quanti siano, sono andato via da Gravina per cercare la fortuna altrove, prima vicino Bracciano a teatro, poi a Roma dove tuttora vivo. Ma un giorno Luca Medici mi sceglie per il suo nuovo lavoro e dove andiamo a girare gran parte del film? A Gravina. E chi se lo sarebbe mai aspettato! Per più di dieci giorni è stato tutto strano: svegliarsi e trovare la mamma che ti prepara il caffè o andare a piedi a lavoro». Con il fare di chi riesce a tenere lontano il cattivo umore senza grossi sforzi, D’Addario è l’esempio di emigrato tornato per una breve parentesi a lavorare nel suo paese d’origine.

Un inusuale “rimpatrio involontario, ma assistito”. «Succede che negli anni cambia la geografia del lavoro e della tua terra e ti ritrovi casualmente a lavorare tra concittadini e volti che ti riconoscono e che tu riconosci perché hanno fatto parte della tua adolescenza. E di aneddoti me ne sono capitati a bizzeffe in quei giorni. Per esempio, mentre stavo entrando nel camion degli attori per cambiarmi, un uomo di mezza età, stizzito, mi dice: “Non ci facciamo riconoscere. Lì non puoi entrare”. Ebbè ci sta che provassi a intrufolarmi» riferisce sorridendo D’Addario, un fenomeno nel fenomeno. 40 anni tra una settimana, autodidatta nell’arte cinematografica e tanta gavetta alle spalle. «Altro che Gramegna, prima cameriere, poi prefetto, ministro degli Esteri e persino presidente della Commissione europea! Io ho cominciato a teatro e poi mi sono ritrovato nel 2014 davanti ad Ascanio Celestini che mi scelse per “Viva la sposa”. Una interpretazione tutt’altro che comica. Quello fu il mio primo banco di prova». Da lì un andirivieni tra teatro e cinema, tra Milano, Roma e qualche tappa più vicina a casa. «A marzo per esempio torno a Bari al teatro Kismet con “Sei personaggi in cerca d’autore”; nel frattempo sono tra i protagonisti di un grande progetto teatrale tratto dal film di Marco Ferreri del 1973 “La grande abbuffata” e con l’attore Domenico Laddaga siamo in procinto di girare un cortometraggio sul tema dell’omertà» continua l’attore che ha già avuto modo di lavorare con Zalone nel film “Quo Vado”. «Ci ha presentati il mio autore Francesco Asselta ed è davvero un piacere lavorare con Luca. Ti insegna tanto sul set, tra il serio e il faceto». Ma quando Checco Zalone si arrabbia davvero? «Mai. Tiene tutto dentro evidentemente. Non gli ho mai sentito alzare la voce, anche magari quando avrebbe potuto. È molto paziente da questo punto di vista, spiega anche più volte il senso delle scene. Ecco, possiamo dirlo, soffoca il primitivo che è in lui».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie