Venerdì 25 Settembre 2020 | 11:09

NEWS DALLA SEZIONE

l'appuntamento
Tributo a Paolo Villaggio e Fabrizio De Andrè

Tributo a Paolo Villaggio e Fabrizio De Andrè: domani a Torre Santa Susanna

 
Teatro
Bari, rinviata di un anno messa in scena «Il gallo d'oro»: artisti e maestranze in quarantena in Russia

Bari, rinviata di un anno messa in scena «Il gallo d'oro»: artisti e maestranze in quarantena in Russia

 
Lutto nel mondo del giornalismo
Addio a Peppino Caldarola, dirigente Pci e direttore dell'Unità

Addio a Peppino Caldarola, dirigente Pci e direttore dell'Unità. Il cordoglio di Decaro ed Emiliano

 
Il personaggio
Rutigliano, Pietro Masotti l'attor giovine star della fiction

Rutigliano, il giovane Pietro Masotti conquista il pubblico femminile di Raiuno

 
Cultura
Il Pirandello di Lavia in un film targato Bari

Il Pirandello di Lavia in un film targato Bari

 
La storia
Il ring stende i pregiudizi: ciak a Bari per «Upside Down» di Luca Tornatore

Il ring stende i pregiudizi: ciak a Bari per «Upside Down» di Luca Tornatore

 
l'iniziativa
Cinema: tutto pronto per la prima edizione del Matera Film Festival

Cinema: tutto pronto per la prima edizione del Matera Film Festival

 
la rassegna
Bari, al Petruzzelli ripartono i «Family concert»

Bari, al Petruzzelli ripartono i «Family concert»

 
Cultura e spettacoli
Torna X Factor con Emma in giuria, ma niente abbracci

Torna X Factor con Emma in giuria, ma niente abbracci

 
l'appuntamento
Bari, riprendono concerti al Petruzzelli: il 24 settembre si esibisce il giovanissimo Malofeev

Bari, riprendono concerti al Petruzzelli: il 24 settembre si esibisce il giovanissimo Malofeev

 

Il Biancorosso

NEWS DALLE PROVINCE

FoggiaCriminalità
Foggia, rubano nel ristornate mentre è in corso blitz interforze

Foggia, rubano nel ristornate mentre è in corso blitz interforze

 
Baricontagi coronavirus
Polignano, dopo i contagi nella «Sop» c’è il primo morto da Covid

Polignano, dopo i contagi nella «Sop» c’è il primo morto da Covid

 
BrindisiBlitz della Ps
Brindisi, operazione Dda all'alba contro la Scu: eseguite 13 misure cautelari

Brindisi, operazione Dda all'alba contro la Scu: 13 misure cautelari

 
HomeIl delitto
Lecce, arbitro e fidanzata uccisi: su Eleonora almeno 30 coltellate

Lecce, arbitro e fidanzata uccisi: su Eleonora almeno 30 coltellate

 
BatAl Cafiero
Barletta, studente positivo: chiuso per due giorni liceo scientifico

Barletta, studente positivo al Covid: chiuso per due giorni liceo scientifico

 
NewsweekL'evento
Castellaneta, i segreti dei 100 anni di nonna Angela? Una vita in campagna

Castellaneta, i segreti dei 100 anni di nonna Angela? Una vita in campagna

 
PotenzaL'opera
Potenza, un team italo svizzero restaurerà il Ponte Musmeci

Potenza, un team italo svizzero restaurerà il Ponte Musmeci

 

i più letti

moda

È morto lo stilista Ungaro: aveva origini pugliesi

Via dalle passerelle nel 2004. Aveva 86 anni

È morto lo stilista Ungaro: aveva origini pugliesi

Addio a Emanuel Ungaro, il couturier che «amava le donne», come lui stesso precisava in un’intervista. Ungaro, malato da tempo, è morto ieri sera nella sua casa di Parigi. Una fine senza clamore, circondato dall’affetto della famiglia. Dalle passerelle si era allontanato già anni fa. Una decisione presa anzitempo nel 2004, la stessa che due anni prima, veniva annunciata da Yves Saint-Laurent, altra icona francese della haute couture, e nel 1968 dal couturier spagnolo Cristobal Balenciaga, dal quale il giovane Emanuel aveva fatto l’apprendistato e di cui era stato l’allievo preferito.

Pur essendo nato nel 1933 in Francia, Ungaro aveva sangue italiano nelle vene. Sue padre era un sarto pugliese, di Francavilla Fontana, fuggito oltralpe per scampare al fascismo. La moda era quindi nel dna del piccolo Emanuel che già a pochi anni aveva ricevuto in dono una macchina da cucire. Ma il suo legame con l’Italia venne rinnovato soltanto dopo il suo addio alle moda. Ungaro trascorse i lunghi periodi a Roma, dove aveva acquistato e restaurato un palazzo cinquecentesco.

In un’intervista al settimanale Paris Match dove aveva svelato la sua decisione di lasciare l’haute couture, Ungaro aveva ironizzato dicendo di non volere «statue e musei» dedicati a lui. «Mi sento vivo», aveva affermato, e «guardo avanti». Ma il suo addio alla moda fu invece definitivo. «Ho consacrato più di 35 anni della mia vita all’Alta Moda. L’ho amata con una passione divorante. -diceva - Assieme all’universo che rappresenta: laboratori, artigiani, ricamatori, tutti detentori di un savoir faire che rischia di morire. Se c'è un dramma è quello di questa gente che perde l’arte e il lavoro. Certe sarte erano con me dall’inizio. Ma bisogna tagliare i fili, disfare questa famiglia che si era formata nell’armonia».

Per Ungaro l’Alta Moda era un «lusso supremò'sempre più difficile e rarefatto: «Non è l’Alta Moda che scompare ma la società che cambia.- sosteneva - Non ci sono più molte donne per portarla. Anche se si dimenticasse il costo di un vestito di Alta Moda la sua maniera, la sua raffinatezza, il suo perfezionismo non sono dei valori d’attualità ai nostri giorni».

Ungaro aveva ceduto nel 1996 il controllo della sua maison al gruppo Ferragamo. Aveva fondato la sua maison nel 1965 a Parigi, «fiero di essere francese» e riconoscente nei confronti del paese che aveva accolto suo padre sarto «in fuga dalla dittatura di Mussolini».

«L'Italia - affermava - è bella, vibrante e mi coinvolge. Ma la mia città è Parigi. L’Italia sarà il mio scalo, la mia dolce vita».
Sposato con Laura Bernabei e padre di una figlia, Cosima, Ungaro era orgoglioso della descrizione di «stilista che ama le donne": «perchè non lavoro su un’idea ma sul corpo in movimento con le sue forme e la sua realtà» spiegava.

Dopo Ungaro si sono succeduti alla guida della sua maison molti designer. Il primo è stato Giambattista Valli, braccio destro del maestro e suo successore. Poi si sono alternati Vincent Darrè, Peter Dundas, Esteban Cortazar, Estella Archs cui fu affiancata Lindsay Lohan, destando sconcerto. Infine sembrava che il marchio (divenuto in seguito di proprietà americano- pakistana il marchio è passato per la produzione e la distribuzione al gruppo Aeffe nel 2012) avesse ritrovato smalto con Giles Deacon: ma è rimasto in sella alla direzione creativa due sole stagioni. L’ultimo direttore creativo, Marco Colagrossi, dopo un anno, ha lasciato la guida del marchio nell’ottobre 2018. Lo stilista aveva iniziato a collaborare con la maison nel marzo 2017, succedendo a Fausto Puglisi in sella per diversi anni. La sua ultima collezione, quella per l'autunno-inverno 2018/2019. Ora è il team stilistico interno alla maison a disegnare le linee del brand. Anche primavera-estate 2019 è stata affidata al gruppo di creativi guidato da Roy Luwolt, co-fondatore e direttore del marchio di calzature Malone Souliers. I funerali del grande couturier si terranno domani mattina a Parigi.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie