ciarderie
«Non sono ripetitivo» lo ripeterò all’infinito
Il centro di Bari è un cantiere, con muratori, scavatrici, cartelli, divieti, deviazioni, bestemmie, imprecazioni
Buongiorno. Oggi 16 aprile: giornata fortunata. Non so perché, però molti sostengono che il 16 sia un numero fortunato. Sarà? Non lo so! Può essere vero e quindi non smentisco e per aiutarmi a non smentire, tengo sempre una mentina in bocca. Cerco sempre e comunque di essere coerente dicendo la verità e quindi confermando che Pio Bove non era un Papa!
È importante specificare le cose. Se una cosa non la sapete o non la sappiamo, conviene accertarsi; per esempio, io mi sono sempre chiesto, ma chi va in giro a costruire i quadrati sull’ipotenusa? Beninteso, io ci tengo alla Cultura. Noi qui a Bari abbiamo bisogno di sapere le cose. Ci fu qualcuno che chiese al Signore tanto tempo fa che cosa fosse un secolo. E Dio rispose: «un minuto!» E il tizio chiese ancora: «E un milione di euro?« E Dio: «un centesimo!» Poi l’uomo disse: «Signore, mi date un centesimo?» E il Signore rispose: «aspetta un minuto!»
Come vedete molte cose si risolvono spesso a livello economico. Con i soldi si può fare tutto, anche se l’importante è la salute, però, se ci stanno i soldi, è meglio! Addirittura, se proprio vogliamo dire, ci sono pure le carte di credito e i diamanti.
Fare però con criterio e dignità è una delle cose fondamentali della vita, perché la dignità non bisogna mai perderla. Per non perderla basta non averla.
Comunque, lasciamo perdere, non sono fatti che ci interessano, ci sono cose molto più importanti.
Il gasolio è aumentato? Che me ne frega… Io metto sempre 10 euro! La crisi incombe sempre più. La città di Bari vuole diventare un’altra anche se io mi chiedo che le manca? C’è tutto, ci stanno i palazzi, le piste ciclabili, le macchine, il Sindaco, le pizzerie, le persone, persino i treni, anche se ultimamente stanno soffrendo di solitudine. Alla stazione di Bari si nota un movimento stazionario! Capita l’ antifona?
Comunque lasciamo perdere, non sono fatti che ci riguardano. Ci sono cose molto più importanti. Chiedo scusa se alcune volte mi ritrovo a ripetere delle cose, però è tanto per chiarire le idee a chi non capisce la prima volta. Qualcuno allora potrebbe dire: allora sei ripetitivo? No, io non sono ripetitivo, io non sono ripetitivo, io non sono ripetitivo… Io non sono ripetitivo.
Questa cosa la ripeterò fino all’infinito!
Comunque, lasciamo perdere non sono fatti che ci riguardano. Ci sono fatti più importanti.
L’altro giorno ho deciso di farmi una passeggiata nel centro della città di Bari, nonostante sia diventata un cantiere edile con muratori, scavatrici, cartelli, divieti, deviazioni, bestemmie, imprecazioni e tante altre cose con finale in… oni!
Nel frattempo, un coro di voci soavi mi è arrivato con le note di «va pensiero». Ho chiesto: ma chi siete? Che volete? E queste persone mi hanno detto di essere dell’orchestra del teatro Petruzzelli e che erano lì a protestare, sostenendo che la musica è vitale e per vitale si intende anche per «vivere e sopravvivere!»
Siccome con «va pensiero» non pensano di farcela è probabile che cambieranno «va pensiero» con un altro pensiero.
Certe volte noi abbiamo risolto un sacco di cose, ma il pensiero non basta. Il pensiero non campa le famiglie dei musicisti.
Oddio, ci sarebbe la «mensa» faraonica da 1 milione di euro, progetto della Regione Puglia per i consiglieri che vanno nutriti per il loro duro lavoro. Certo, loro saranno in tutto quaranta o cinquanta, ma ci consoliamo pensando che dove mangiano cinquanta, mangiano cento!
Viva la musica e tutti i musicisti e le maestranze.
Comunque, lasciamo perdere non sono fatti che ci riguardano. Ci sono cose più importanti a cui pensare!
Per esempio, oggi è San Eriberto. Ecco, io vorrei sapere perché questo signore è stato fatto santo? Conosceva qualcuno? Ha fatto qualche miracolo? Ha vinto Sanremo? Ma com’è che ognuno fa come gli pare? Vabbè, lasciamo perdere, non sono cose che ci riguardano. Ci sono cose più importanti a cui pensare!
Buona vita.