Giovedì 19 Marzo 2026 | 17:18

Longo vede progressi nel Bari ma... «Serviva la partita perfetta e invece siamo caduti sulle banalità»

Longo vede progressi nel Bari ma... «Serviva la partita perfetta e invece siamo caduti sulle banalità»

Longo vede progressi nel Bari ma... «Serviva la partita perfetta e invece siamo caduti sulle banalità»

 
Longo vede progressi nel Bari ma... «Serviva la partita perfetta e invece siamo caduti sulle banalità»

Eppure, il tecnico biancorosso si sforza di guardare qualche progresso in vista di un rush finale che ovviamente assottiglia ulteriormente il margine d’errore

Giovedì 19 Marzo 2026, 14:42

«Serviva la partita perfetta e invece siamo caduti proprio sulle banalità». Moreno Longo non recrimina tanto su un risultato ineccepibile, quanto sulle modalità che hanno portato agli episodi determinanti per la vittoria del Frosinone. Perché il vantaggio a sorpresa poteva essere gestito con maggiore lucidità, così come la rete del sorpasso è venuta da una colossale dormita derivante da una rimessa laterale. Eppure, il tecnico biancorosso si sforza di guardare qualche progresso in vista di un rush finale che ovviamente assottiglia ulteriormente il margine d’errore.

«Siamo venuti a Frosinone con la giusta mentalità e un buon approccio alla gara», afferma il tecnico piemontese. «Abbiamo provato ad affrontarli a testa alta, cercando di ribattere alle loro offensive. Era scontato che in alcuni momenti avremmo dovuto soffrire, ma in altri potevamo ripartire e giocarci le nostre opportunità. Il Frosinone è con il Venezia la squadra che gioca meglio in B: bisognava non sbagliare niente e non era semplice. Scontato che dispiaccia in particolare aver subito gol, su tutte le circostanze possibili, proprio da una rimessa laterale. In sfide del genere bisogna non commettere errori banali e soprattutto se non le tiri un po’ alla lunga, tutto diventa più complicato. Purtroppo abbiamo subito lo svantaggio troppo presto e da lì in poi il match si è incanalato sui binari congeniali al Frosinone».

Longo entra nel merito di alcune scelte tecniche e di formazione. «Rao aveva chiesto il cambio già a fine primo tempo: non ne aveva più, abbiamo provato a tenerlo dentro un’altra decina di minuti, ma sarebbe stato imprudente rischiare oltre. Dickmann non era nelle condizioni di giocare tre partite: bisognava soffrire e Mane era più adatto al compito. E proprio perché si trattava di un match di sostanza e muscolarità nell’interdizione, abbiamo preferito Braunoder ad Artioli che era anche diffidato e non si prestava ad un incontro di quantità. Il Frosinone domina le partite, è tambureggiante, ha grandi qualità nell’uno contro uno. C’è una grande differenza tra gli obiettivi che erano in campo. Poi decidono anche i particolari: penso alla ghiotta occasione di Rao o alle distrazioni evitabili in fase difensiva».

L’allenatore dei Galletti guarda subito avanti. «Ora, però, dobbiamo metterci immediatamente questa partita alle spalle e pensare immediatamente al prossimo match che è fondamentale. Dobbiamo ripartire dal piglio che abbiamo messo in campo e da qualche passo avanti: qualche settimana fa avremmo potuto soccombere in maniera pesante, invece siamo stati in partita fino alla fine creando anche problemi ad un avversario così quotato. Sono piccoli passi, ma fondamentali per costruire qualcosa». [ant.raim.]

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Marchio e contenuto di questo sito sono di interesse storico ai sensi del D. Lgs 42/2004 (decreto Soprintendenza archivistica e Bibliografica Puglia 18 settembre 2020)

Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725 (Privacy Policy - Cookie Policy - - Dichiarazione di accessibilità)