serie a

Lecce a caccia di gol, mercato da sfruttare

Pierpaolo Verri

Conquistato un solo punto nelle ultime sei partite ed è scivolato sempre più in basso in classifica. I giallorossi si trovano al momento al terzultimo posto

A testa alta, certo. Ma adesso non basta più. Anche nella sconfitta rimediata contro il Milan, il Lecce ha disputato complessivamente una buona prova, senza sfigurare. Come avvenuto nella sfida all’Inter, mercoledì scorso a San Siro, la formazione giallorossa ha retto per 75’ minuti di gioco, mantenendo la partita in equilibrio, salvo poi capitolare di misura sul finale di gara. Contro i rossoneri, Eusebio Di Francesco ha ridisegnato il suo Lecce, sopperendo alle assenze con un accorto 3-5-2, che ha dato buone risposte sul campo. Segnale di grande duttilità da parte dei salentini, che hanno denotato ancora una volta la buona tenuta dal punto di vista difensivo. Tuttavia, non è bastato. Con il Milan è maturata la quarta sconfitta consecutiva in campionato, in un gennaio che si sta rivelando ancor più complicato rispetto a quelle che erano le premesse.

Il Lecce ha conquistato un solo punto nelle ultime sei partite (il pareggio in trasferta sul campo della Juventus) ed è scivolato sempre più in basso in classifica. I giallorossi si trovano al momento al terzultimo posto a pari punti con la Fiorentina, con 17 punti conquistati in 21 partite. Un ruolino di marcia non soddisfacente, ancor più se si considera che il gruppetto delle squadre che precedono è riuscito a scavare un piccolo solco. Nulla di compromesso, chiaramente, perché c’è da poco stato il giro di boa del campionato e c’è ancora tutto il girone di ritorno da disputare. Ma la situazione attuale impone una svolta dal punto di vista dei risultati. Nel gennaio costellato di sconfitte, pesa più di tutte quella sul Parma, in una partita nella quale il Lecce era in vantaggio e in pieno controllo, prima di capitolare in dieci uomini. Un ko che ha inevitabilmente lasciato delle scorie ma che i giallorossi devono mettersi alle spalle.

Il focus deve spostarsi sugli aspetti da migliorare e inevitabilmente le riflessioni principali vanno fatte sul reparto offensivo. Il Lecce è il peggior attacco della serie A, con appena 13 reti segnate in 21 partite. Una media di appena 0,6 gol a partita, che in proiezione vorrebbe dire chiudere il campionato con 23 gol fatti, che rappresenterebbero il peggior attacco in senso assoluto da quando c’è la serie A a 20 squadre. Sicuramente alla squadra manca cinismo nel capitalizzare le poche occasioni create, ma è lampante la difficoltà che hanno i giallorossi nel rendersi pericolosi sul fronte offensivo. Carenze che non sono figlie soltanto dei numeri dei centravanti, sicuramente non esaltanti, considerando che Štulić e Camarda hanno siglato complessivamente tre gol (due per il serbo e uno per il classe 2008). Mancano, infatti, fantasia e giocate tecniche dalla trequarti in su, in grado di sparigliare le carte e aumentare la produzione offensiva.

Anche sugli esterni, i numeri sono decisamente carenti. Un solo gol per Sottil, due per Banda e per N’Dri (quest’ultimo, tuttavia, utilizzato solo per spezzoni di gara) e un pesante zero per Pierotti e Morente. Nel 4-3-3 di Di Francesco i pericoli maggiori dovrebbero arrivare proprio dalle corsie, e invece è proprio lì che sembra esserci un tallone d’Achille della formazione salentina. Qualche riflessione sulla necessità di riassortire il reparto appare piuttosto evidente. La finestra invernale di calciomercato rappresenta un’occasione che il Lecce deve necessariamente saper sfruttare per porre rimedio alle proprie lacune, inserendo elementi con caratteristiche differenti rispetto agli attuali interpreti, capaci di dare quel cambio di marcia che si impone a questo punto del campionato. I giallorossi non possono più attendere e devono per forza di cose dare una netta sterzata alla loro stagione, per mettersi alle spalle il periodo negativo delle ultime settimane.

La partita contro la Lazio, in programma sabato sera al “Via del Mare”, non è certamente l’ultima spiaggia, ma è sicuramente un appuntamento da non fallire. Il Lecce deve alzare il passo e a questo punto non può accontentarsi delle sole prestazioni. Servono i risultati per smuovere una classifica che adesso si è fatta davvero pericolosa.

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