serie a

Di Francesco suona la carica «Lecce, parlare non serve»

Pierpaolo Verri

Ripartire dalla prestazione per ritrovare il risultato. È questa la ricetta di Eusebio Di Francesco verso l’incontro che vedrà il suo Lecce impegnato al “Via del Mare” contro il Torino

Ripartire dalla prestazione per ritrovare il risultato. È questa la ricetta di Eusebio Di Francesco verso l’incontro che vedrà il suo Lecce impegnato al “Via del Mare” contro il Torino, nel lunch match della serie A in programma alle 12,30. Il tecnico giallorosso chiede una reazione ai suoi, reduci dalla sconfitta contro la Lazio. Ma per ritrovare punti pesanti in chiave salvezza ci vorrà un Lecce diverso rispetto a quello dell’ultima di campionato. «In settimana abbiamo analizzato gli aspetti su cui lavorare - spiega Di Francesco - vogliamo migliorare la prestazione rispetto a quanto abbiamo fatto contro la Lazio. In quella partita abbiamo affrontato un avversario che era in giornata, ma noi non siamo riusciti a sfruttare le nostre occasioni. Al di là del gol annullato a Sottil, che era valido. Non possiamo però tornare indietro, dobbiamo guardare avanti e lavorare su quello che non ci è piaciuto la scorsa settimana». Il tecnico si sofferma sulle insidie della sfida con la formazione granata: «Ogni partita ha una storia a sé. Anche contro la Fiorentina dovevamo essere la vittima sacrificale dei viola e poi sappiamo come è andata a finire. Il Torino ha già vissuto situazioni difficili, ma ha saputo reagire alla grande. Noi giocheremo con grande determinazione, cercando di infilarci in quelle che sono le loro difficoltà. Pensiamo a noi, ripartiamo dalla nostra prestazione, sarà importante avere solidità difensiva per poi trovare la forza per creare pericoli in avanti. Forse nel corso della settimana si è parlato un po’ troppo, ora dobbiamo tornare a far parlare il campo. Al di là di quella che può essere la situazione del Torino, noi dobbiamo guardare solo in casa nostra».

Sulla panchina del Torino ci sarà il grande ex Marco Baroni, autore di una promozione dalla serie B e di una salvezza in serie A da allenatore con la formazione giallorossa. Di Francesco spende parole di stima per il tecnico toscano: «Ho sempre avuto un ottimo rapporto con lui. Due stagioni fa si è guadagnato la possibilità di allenare la Lazio, una chance che è riuscito a guadagnarsi sul campo. Ha fatto la gavetta e ha ottenuto risultati importanti, ora allena una grande squadra, con una grande storia. Lo ritengo un ottimo allenatore». L’aspetto su cui il Lecce deve focalizzarsi è quello relativo alla fase realizzativa. I giallorossi peccano ancora nella capacità di capitalizzare al meglio le occasioni create e lo score realizzativo ne risente. Basti pensare che l’ultimo gol in casa del Lecce risale allo scorso 28 settembre, poco più di due mesi fa. Un trend che Di Francesco vuole invertire: «Dobbiamo riuscire a migliorare la fase realizzativa, abbiamo avuto tante opportunità in questa stagione, senza riuscire a essere determinati. Penso alle ultime tre partite casalinghe, nelle quali abbiamo creato tanto, senza però concretizzare. Ne parliamo sempre, ora è arrivato il momento di farlo. I ragazzi hanno voglia di sbloccarsi, dobbiamo supportarli affinché possano migliorare sotto questo aspetto». Beneficiando anche di un pizzico di coraggio in più: «Sì, il coraggio serve sempre. Ma non dobbiamo perdere l’equilibrio. Ripartiamo dalle cose buone che abbiamo fatto finora, senza appiattirci. Ci vuole coraggio ma bisogna mantenere gli equilibri di squadra. Bisogna essere belli ma anche concreti».

Il caso vuole che proprio contro il Torino sia arrivata l’unica vittoria del Lecce in quest’anno solare, alla penultima giornata dello scorso campionato. Un successo decisivo, che fu da preludio per l’apoteosi all’ultima giornata contro la Lazio. In questo campionato, la formazione giallorossa non è ancora riuscita a ottenere la sua prima vittoria al “Via del Mare”. «Ma a me la squadra finora è piaciuta maggiormente quando ha giocato in casa - dice Di Francesco - al di là di quelli che sono stati i risultati. È una coincidenza affrontare il Torino che è l’unica squadra contro cui il Lecce ha vinto in casa quest’anno, anche perché sarà una partita profondamente diversa rispetto a quella della passata stagione, con motivazioni molto differenti».

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