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Il Bari alza l’asticella all’esame Cremonese

Il Bari alza l’asticella all’esame Cremonese

Il Bari alza l’asticella all’esame Cremonese

 
antonello raimondo

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antonello raimondo

Il Bari alza l’asticella all’esame Cremonese

Longo: «Servirà la partita perfetta. Finora stagione positiva»

Sabato 15 Febbraio 2025, 14:10

BARI - Una corazzata, sulla carta. Buona squadra, nella realtà. Classifica alla mano, cioè. Troppo incostante, finora, il rendimento di una Cremonese che, dopo la finale playoff del giugno scorso, ambiva legittimamente al volatone per la serie A diretta. Invece, no. Il campo dice che i grigiorossi di Stroppa possono ambire solo al quarto posto. Nove punti da recuperare allo Spezia paiono, oggettivamente, troppi. Anche in un campionato imprevedibile come quello di serie B. E per fortuna che, alle spalle, «grandi» come Palermo e Sampdoria non vivono propriamente un’annata di slanci.

Il Bari, dal canto suo, è ancora in crisi d’identità. Di tanto in tanto dà l’impressione di poter recitare un ruolo da protagonista, poi si incarta sul più bello. Favorendo una inevitabile contrapposizione tra gli obiettivi del club (qualificazione ai playoff) e la prudenza dell’allenatore («arrivare nelle prime otto sarebbe la realizzazione di un sogno e un traguardo non normale»). Il gioco delle parti, certo. Però una cosa deve essere chiara. Restare fuori dai giochi promozioni non potremme mai essere un risultato da salutare con soddisfazione. Da qualsiasi angolo si voglia guardare la situazione. Siamo a Bari, punto!

Moreno Longo non sottovaluta l’importanza del momento. Dopo una prestazione come quella di Castellammare di Stabia non è pensabile che il Bari si esprima ancora sotto livello. Anche contro un avversario che mette in campo «argomenti» di spessore, la Cremonese appunto. C’è bisogno di alzare il livello considerando che anche contro il Frosinone non s’era visto granché, risultato a parte evidentemente. Comincia la fase decisiva del campionato. «Siamo consapevoli della necessità di giocare una partita di alto livello - spiega l’allenatore piemontese - e parlo di tutti gli aspetti. La qualità dei lombardi è evidente e ci sono i numeri a testimoniarlo. Dando un’occhiata alle statistiche si capisce il perché la Cremonese sia in gioco per centrare la promozione in serie A. Noi vogliamo riprendere un cammino positivo. Senza dimenticare che siamo nel pieno di un nuovo percorso. E quando prendi una strada che chiude con il passato bisogna mettere in conto fenomeni che hanno a che fare con l’assestamento. A volte guardo quello che accade in casa di una delle grandi d’Italia, la Juventus. È cambiato tantissimo ed è normale che nel corso dell’anno si siano incontrate varie difficoltà. Sarebbe stato strano il contrario. I progetti credibili nascono con il lavoro. A trecentosessanta gradi».

«Noi siamo, ormai da tempo, in zona playoff - continua Longo, che oiggi ritrova Benali e Maita ma non ancora Simic, Oliveri e Novakovich - e se siamo lì è solo grazie al lavoro, appunto. Di noi tutti, nessuno escluso. Era impossibile, però, fare un percorso netto. E allora mi piace sottolineare come ci sia da parte mia soddisfazione per quello che si è fatto finora, direi che sarebbe un errore considerarlo scontato. Che non vuol dire sentirsi appagati. O, peggio, rassegnati all’idea di non poter migliorare. Certi concetti non fanno parte della mia mentalità. Alzare l’asticella deve essere il tema del momento. Alla squadra chiedo, ora di accelerare».

Il discorso torna sul bilancio post mercato. «Posso disporre su una rosa migliorata - dice ancora il tecnico biancorosso - ma sappiamo tutti che gennaio è un mese delicato se pensiamo ai rinforzi. Capita di ritrovarsi calciatori che devono ritrovare la migliore condizione. Penso a Maggiore, che si è messo alle spalle mesi non semplici. Non c’è moltissimo tempo a disposizione ma bisogna fare le cose per bene. Pereiro? Si è sempre allenato, diciamo che lo considero a disposizione anche se il ritmo partita può fargli difetto. Anche lui, come Lasagna ormai recuperato dopo un’altra settimana di lavoro, entra in competizione per una maglia da titolare. Farò valutazione a 360°». Senza dimenticare che si può essere determinanti anche giocando solo uno spicchio di partita.

Chiusura dedicata a due calciatori in difficoltà. «Vicari non ha avuto molta fortuna, però rimane un calciatore di grande affidamento. A Castellammare ha dovuto giocare in condizioni difficili dando la solita diosponibilità. Falletti ritrova la Cremonese ma sbaglierebbe se pensasse ai mesi trascorsi in grigiorosso, lui deve stare tranquillo e cercare di dare un contributo di qualità al Bari. Tutti noi crediamo in Cesar».

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