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Lecce vola con Lorenzo Colombo: il «baby» ora è cresciuto

Lecce vola con Lorenzo Colombo: il «baby» ora è cresciuto

Lecce vola con Lorenzo Colombo: il «baby» ora è cresciuto

 
Pierpaolo Verri

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Pierpaolo Verri

Lecce vola con Lorenzo Colombo:  il «baby» ora è cresciuto

La forza fisica del «Cobra di Vimercate» lo rende perfetto per rivestire il ruolo di punta centrale nel tridente disegnato da mister Baroni

Venerdì 18 Novembre 2022, 14:03

LECCE - C’è il morso del «cobra» nel momento d’oro vissuto dal Lecce prima della pausa del campionato. Lorenzo Colombo, «il cobra di Vimercate», soprannome che si porta dietro dagli anni nel settore giovanile del Milan, è stato uno dei trascinatori nella striscia positiva contro Udinese, Atalanta e Sampdoria che ha permesso ai giallorossi di portare a casa la bellezza di sette punti in tre partite. Ha aspettato pazientemente il momento giusto e appena è stato chiamato in causa ha subito colpito, ritagliandosi così un ruolo da protagonista nella squadra allenata da Marco Baroni. Gol, fiducia e buone prestazioni gli hanno permesso di chiudere in bellezza il 2022 e di mettersi alle spalle un inizio di campionato fra alti e bassi.

Fino alla dodicesima giornata di campionato, Colombo era riuscito a partire titolare soltanto in due occasioni. Una di queste partite, il pareggio per 1-1 strappato dal Lecce al «Maradona» contro il Napoli. Un risultato arrivato grazie a una splendida rete del centravanti scuola Milan, che centrò il bersaglio con un micidiale sinistro dalla lunga distanza. Da lì in avanti, però, non seppe ripetersi e giocò solo alcuni spezzoni di partita. Al ritorno in campo dal primo minuto, il giovane classe 2003 ha colpito immediatamente in trasferta sul campo dell’Udinese. Suo il gol, da vero rapace d’area di rigore, che sbloccò la partita prima dell’1-1 della squadra friulana. Quella gara è stata un punto di svolta per la sua stagione, perché con la buona prestazione messa in mostra è riuscito a trovare la conferma nella formazione titolare anche nelle seguenti uscite.

Contro l’Atalanta, primo incontro vinto dal Lecce al «Via del Mare», non ha trovato la via della rete, ma pochi giorni dopo, in trasferta contro la Sampdoria è riuscito a guadagnarsi il titolo di man of the match. Prima un gol, arrivato con un bel sinistro forte e sul primo palo dopo una ripartenza, e sul finire di partita lo splendido assist di tacco per il raddoppio siglato da Lameck Banda che ha chiuso i conti in una trasferta che si annunciava molto complicata, anche per la classifica deficitaria della formazione di Stankovic..

Colombo adesso è il calciatore più giovane ad aver segnato almeno tre gol nella classifica marcatori della serie A. Ha solo vent’anni, è alla prima vera esperienza in assoluto nella massima serie (in maglia Milan ha collezionato soltanto pochi scampoli di partita) ma ha già dimostrato di avere tutte le qualità per potersi affermare come uno dei giovani attaccanti più promettenti del campionato. Una buona notizia per il Lecce, che ha scommesso su di lui in estate, ma anche per il movimento calcistico italiano, che va alla ricerca del centravanti della nazionale del futuro. Colombo, per il momento, cresce in maniera esponenziale e domani sarà impegnato con l’Italia under 21 nella sfida ai pari età della Germania.

Il Lecce se lo coccola e spera che il suo trend positivo possa proseguire anche nel 2023, con la ripresa della serie A. Colombo è arrivato in estate dal Milan con la formula del prestito con diritto di riscatto e controriscatto a favore della squadra rossonera.

Il centravanti ventenne è stato fortemente voluto dal duo di mercato composto dal direttore generale dell’area tecnica Pantaleo Corvino e dal direttore sportivo Stefano Trinchera. Il nome dell’attaccante scuola Milan è finito sul taccuino dell’area tecnica già dallo scorso anno, quando da avversario con la SPAL segnò in serie B proprio ai giallorossi. Un anno dopo, Colombo è grande protagonista con il Lecce in serie A e malgrado le difficoltà della categoria sta riuscendo a mettere in mostra tutte le sue qualità. La sua forza fisica lo rende perfetto per rivestire il ruolo di punta centrale nel tridente disegnato da mister Baroni. A ciò si aggiungano anche la velocità e la tecnica che gli permettono di mettere in difficoltà le difese avversarie anche con giocate estemporanee e nello stretto. Il suo marchio di fabbrica però è la forza nel tiro. Mancino naturale, Colombo è dotato di capacità balistiche che gli permettono di rendersi pericoloso con tiri potenti e precisi, all’interno dell’area ma anche dalla lunga distanza.

Al Lecce non manca di certo il coraggio per puntare sui giovani, d’altronde i giallorossi sono la squadra più giovane della serie A e una delle più giovani d’Europa. Un coraggio premiato dal campo, come nel caso di Colombo, il cobra che vuole continuare a lasciare il suo marchio nella corsa salvezza del Lecce.

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