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Foggia, Iemmello: «A Livorno gara da ultima spiaggia»

Il bomber strozza la felicità del gol ritrovato e difende il tecnico Grassadonia

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Foto Maizzi

Nella notte amara del posticipo casalingo contro il Venezia, il ritorno al gol di Pietro Iemmello è stata una delle note liete da cui il Foggia deve ripartire e a cui può aggrapparsi per uscire dal tunnel dei pareggi in serie. Nella prima gara da titolare allo «Zaccheria», in B e in rossonero, l’attaccante catanzarese si è sbloccato procurandosi un rigore nel primo tempo e trasformandolo: un tiro imparabile, di interno destro all’incrocio dei pali. Anche il suo ultimo gol con il Foggia in Lega Pro, due anni fa, era arrivato dagli undici metri: nella finale di ritorno casalinga con il Pisa valida per la promozione in B, una partita pure quella terminata con un triste 1-1, che impedì ai «Satanelli» di accedere al torneo cadetto.
«E’ stata una gioia purtroppo effimera – racconta il bomber rossonero – perché è durata poco e non ci è servita a granché, in quanto non siamo riusciti a battere il Venezia. Una rete, comunque, che dedico alla mia famiglia, alla mia compagna Giulia e a mia figlia Violante, che mi sono state vicino nei mesi dell’infortunio. Contava vincere e non ci siamo riusciti, la felicità di aver ritrovato il gol è passata in secondo piano».


Il centravanti ex Benevento e Sassuolo ha poi sfiorato il raddoppio colpendo il palo in chiusura della prima frazione ed è andato vicino al gol anche nella ripresa, svariando su tutto il fronte d’attacco, senza risparmiarsi. «Sfortuna e legni non devono essere un alibi – afferma -. Ci sono momenti della gara in cui dobbiamo stare più concentrati, uniti, compatti, muoverci di più da squadra. Abbiamo disputato un’ottima prima frazione a mio modo di vedere. Nella ripresa, invece, c’è stato un calo evidente che ritengo di natura fisica. Non è la prima volta che ci accade in questo campionato. Dobbiamo rimboccarci le maniche, ripartire dalla prestazione del primo tempo e dare di più nella ripresa, capire le ragioni dei problemi che stiamo avendo e migliorare subito, perché non c’è più tempo da perdere».


Spiazzando Vicario dal dischetto, Iemmello ha realizzato il suo 54esimo gol in gare ufficiali con la maglia del Foggia: è nella top five dei goleador rossoneri di tutti i tempi. Reti segnate in Lega Pro (45), nella Coppa Italia di Serie C (8) e in B (1). La fine di un incubo, lunedì scorso, per la 26enne punta calabrese, dopo i 5 mesi di lontananza dai campi per l’intervento al ginocchio sinistro e gli oltre 7 mesi di digiuno dal gol. L’ultimo centro lo aveva siglato infatti ad aprile scorso in A, col Benevento, contro il Milan a San Siro. Al Foggia, che non vince da due mesi, serviranno anche i gol del suo numero 9 per sterzare, in un clima che non è dei migliori a causa della contestazione dei tifosi. «L’allenatore non c’entra, in campo andiamo noi e non dobbiamo trovare alibi – conclude Iemmello -. Fischi, cori e striscioni ci stanno: siamo penultimi. Foggia è una città esigente, a cui non piace, come è comprensibile, vedersi così giù in classifica. Domenica prossima, a Livorno, sarà per noi una gara da ultima spiaggia: bisognerà vincere a tutti i costi, altrimenti la situazione diventerà davvero complicata».

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