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Segna come un bomber ed è pronto a rinnovare il contratto fino al 2022. Oliver Kragl e il Foggia, storia di un amore che è sbocciato a gennaio scorso, ha resistito al richiamo della Serie A e si sta consolidando in quest’avvio di stagione. Il tedesco che nel sinistro ha la dinamite è stato tra i protagonisti del successo casalingo dei rossoneri contro il Padova: ha segnato il gol dell’1-1 e propiziato la rete del raddoppio, con il cross da cui è nato il gran tiro di Cicerelli. «Ho giocato una buona partita ma ho commesso anche alcuni errori, e avrei potuto realizzare più di un gol - dice il centrocampista esterno del Foggia, che fa autocritica -. Battere il Padova è stato molto importante: per noi, per il club e i tifosi. Venivamo da tre sconfitte consecutive, partite perse per episodi e dettagli che ci hanno impedito di ottenere risultati positivi: avevamo bisogno di sterzare. La penalizzazione è un peso non da poco: abbiamo vinto due gare e siamo ancora ultimi a -2, anziché a metà classifica, ma siamo determinati sempre a fare del nostro meglio e sappiamo che, stando tutti uniti, possiamo superare anche questo scoglio».
Sei gol nel girone di ritorno del torneo scorso. Già due reti in questo campionato, in cinque partite. Ormai calciare una punizione, per il Foggia, è quasi come battere un rigore. «Sono state due conclusioni diverse, contro il Palermo e il Padova - racconta il 28enne laterale ex Frosinone e Crotone -. Il tiro contro il Padova non era irresistibile, Merelli non è stato impeccabile ma cambia poco: conta far gol, ed io metterei la firma per segnare sempre così. È una dote che ho da quando ero bambino. Qui tutti i compagni di squadra mi spronano a tirare, pure quando la punizione è da 40 metri. Mi dicono che dal mio piede partono missili ed io non ho problemi a calciare, o paura di sbagliare». Il suo arrivo dal Crotone, prima in prestito e poi a titolo definitivo, è stato uno dei colpi messi a segno dal d.s. Nember. «Ogni calciatore mira a giocare in A e chi lo nega è bugiardo, per cui se arrivano proposte è normale che vengano valutate sia da me che dal Foggia, ma io qui mi trovo bene - racconta Kragl -. La città è a misura d’uomo come Wolfsburg, dove sono nato. Non ho bisogno della metropoli. Anche la mia ragazza (la showgirl Alessia Macari, ndc) sta bene qui. C’è tutto quello che voglio e lo stadio è sempre pieno di gente, con un gran tifo: per un giocatore è il massimo. Il rinnovo? L’intesa c’è, mancano solo qualche dettaglio e le firme».
Domani alle 21 l’esame sul campo del Benevento, attesi oltre 1.500 tifosi rossoneri al seguito di Agnelli e compagni. Noie muscolari negli ultimi giorni per il tedesco, che però non ha dubbi sul suo impiego: «Mi sento bene, è tutto ok. Affrontiamo una squadra molto forte, in tutti i reparti. Ma in B ogni gara, sulla carta, è difficile. Giochiamo un bel calcio, abbiamo i mezzi per creare pericoli con le nostre trame d’attacco, o sulle palle inattive, o tirando da fuori area. Possiamo vincere anche a Benevento, vogliamo portare a casa i tre punti».

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