Una 'Carta dei dirittì, scritta in italiano, inglese, arabo e albanese, per informare i lavoratori, in particolare quelli extracomunitari, dei loro diritti; un 'Camper del lavorò per una prima assistenza nella ricerca di occupazione e alloggio; e un progetto pilota di trasporto privato complementare a quello pubblico. Sono alcuni dei punti al centro del protocollo d’intesa sottoscritto oggi in prefettura a Brindisi per il contrasto al caporalato.
Un’iniziativa, «al momento unica in Italia», che vede la creazione di un fronte comune tra Procura, prefettura, Regione Puglia e altri attori istituzionali contro lo sfruttamento del lavoro in agricoltura. Il documento è stato sottoscritto, tra gli altri, dal prefetto di Brindisi, Guido Aprea; dal presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro; e dal procuratore aggiunto Antonio Negro.
«Un’attività sinergica e concreta tra prevenzione e repressione. Non a caso - ha spiegato il prefetto - è l’unico protocollo in Italia in cui la Procura firma con noi, Regione, più altri 25 attori fondamentali. L’attuazione sarà concreta perché si basa sull'osservazione e sul contrasto di quelle che sono le armi dei caporali: l’accoglienza ed il trasporto».
«Si tratta di un risultato straordinario - ha continuato il procuratore aggiunto Negro -. Sono molto contento di questo protocollo che è l’inizio del lavoro vero che noi tutti sottoscrittori di questo protocollo faremo. La squadra Stato si è presentata: cercheremo di vincere e sono sicuro che lo faremo».
«La Regione Puglia - ha commentato Decaro - non si è mai sottratta e mai si sottrarrà alla lotta contro il caporalato. Questa terra ha già lottato nel passato contro lo sfruttamento dei caporali, contro lo sfruttamento del lavoro e contro tutte quelle forme di sfruttamento criminale di esseri umani. E siamo pronti a farlo ancora».
















