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Savelletri, attentato alla Guardia costiera l’arrestato lunedì davanti al Gip

Savelletri, attentato alla Guardia costiera l’arrestato lunedì davanti al Gip

Savelletri, attentato alla Guardia costiera l’arrestato lunedì davanti al Gip

 
Giannicola D’Amico

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Giannicola D’Amico

Savelletri, attentato alla Guardia costiera l’arrestato lunedì davanti al Gip

Un 44enne fasanese è accusato di incendio aggravato per aver dato fuoco all'auto di un sottufficiale parcheggiata all'interno del recinto del locale comando della Guardia Costiera. Il movente: la sanzione amministrativa che gli era stata elevata

Venerdì 09 Dicembre 2022, 13:45

SAVELLETRI - Un verbale amministrativo: sarebbe questo il movente che ha spinto il 44enne pescatore fasanese R. B. a dare fuoco all’auto del sottufficiale, che gli aveva elevato la sanzione. Si sono chiuse in poche ore le indagini dei Carabinieri della compagnia di Fasano a seguito del grave ed inquietante atto intimidatorio compiuto ai danni del comandante dell’ufficio locale marittimo della Guardia Costiera di Savelletri Lgt Np Vito Domenico De Mario.

Al sottufficiale, nel corso della notte tra martedì e mercoledì scorsi, è stata incendiata l’auto – una Nissan Micra - che era parcheggiata all’interno del recinto del locale comando della Guardia Costiera alla periferia della frazione marinara fasanese. L’auto è andata completamente distrutta, e l’incendio - verificatosi tra le 4 e le 5 del mattino - ha causato danni anche all’immobile che ospita il presidio della Capitaneria di Porto. Immediate erano partite le indagini che già poche ore dopo avevano portato i militari dell’Arma, grazie anche alle nitide immagini delle telecamere di sicurezza della caserma della Guardia Costiera, ad individuare il 44enne.

Recatisi immediatamente presso l’abitazione del pescatore – che risiede in una frazione fasanese – i militari avevano anche eseguito una perquisizione, sia dell’auto sia della casa del sospettato, rinvenendo una serie di elementi utili alle indagini: dagli indumenti indossati durante l’azione intimidatoria messa in atto, all’auto utilizzata dal sospettato per raggiungere la periferia di Savelletri dove è ubicata la caserma, oltre che a diverso materiale incendiario. Il 44enne era stato così trasferito in caserma e al termine di tutti gli accertamenti di rito è stato posto agli arresti domiciliari come disposto dal sostituto procuratore di turno Giuseppe De Nozza. Dovrà rispondere di incendio aggravato.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, nel corso della notte il pescatore dopo avere raggiunto il parcheggio dell’Ufficio Locale Marittimo di Savelletri e cosparso il veicolo del sottufficiale di liquido infiammabile, avrebbe appiccato il fuoco che ha distrutto completamente la autovettura arrecando anche danni all’immobile adiacente.

Una risposta immediata, quella data dai Carabinieri, sotto il coordinamento della Procura di Brindisi, che ha portato i militari a raccogliere in brevissimo tempo una serie di gravi elementi indiziari a carico del 44enne. Una risposta che ha ridato tranquillità alla comunità della frazione marinara fasanese, dove nel pomeriggio di mercoledì sono giunti anche i vertici provinciali e regionali della Guardia costiera.

Il movente dell’atto intimidatorio, secondo le indagini, sarebbe da ricercare in un verbale amministrativo che il sottufficiale aveva elevato al pescatore, il quale dal pomeriggio di mercoledì scorso si trova ristretto presso la propria abitazione agli arresti domiciliari. A breve – entro lunedì – si dovrà svolgere l’udienza di convalida dell’arresto innanzi al Gip del Tribunale di Brindisi, dopo l’interrogatorio e il confronto con la difesa.

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