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Turismo

Estate, a Brindisi è boom di stranieri: «Europei, americani, australiani. La qualità premia»

Estate, a Brindisi è boom di stranieri: «Europei, americani, australiani. La qualità premia»

Boom di richieste e prenotazioni ma mancano i lavoratori stagionali

12 Agosto 2022

Raffaele Fiorella

«È l’anno migliore da quando ho intrapreso quest’attività, nel 2004. Siamo sold out. Finora abbiamo avuto per tre mesi un incremento dei turisti, che è già tangibile anche in questo mese di agosto e proseguirà a settembre». L'ottima annata di agriturismi e masserie bacia la provincia di Brindisi e l'alto Salento.

«Presenze aumentate del 30% a maggio e giugno, e del 10% a luglio – afferma Antonello Bruno, presidente di Confagricoltura Brindisi -. Anche in vista di settembre c'è un più 30% nelle prenotazioni. Parlo con cognizione di causa perché ho due strutture agrituristiche: Masseria Incantalupi in agro di Brindisi e Masseria Zambardo a San Vito dei Normanni. Mediamente ho sempre lavorato con un 80% di turisti stranieri, adesso ci avviciniamo al 90% di clienti che provengono dall'estero. È il primo, vero, anno post-Covid: oltre agli europei, registriamo presenze in aumento del 20% degli americani, ma anche di canadesi, australiani. Pochi italiani, presenti in buon numero solo ad agosto. Alcuni hanno scelto l’estero, altri magari sono stati condizionati dai rincari soprattutto legati alle bollette. Noi puntiamo molto sulla qualità dei servizi, e l’aumento dei prezzi è stato contenuto, pari al 7%. Cerchiamo di offrire il meglio ai clienti, abbiamo aggiunto altri servizi quali ad esempio campi da tennis. Per questo i turisti scelgono le nostre strutture, l’agro di Brindisi, come l’area di Fasano, Savelletri. Nel basso Salento lamentano meno presenze rispetto alle nostre, forse è dovuto al fatto che adottano una politica diversa».

Boom di richieste e prenotazioni ma mancano i lavoratori stagionali. «Ormai sono rassegnato, ci ho quasi rinunciato – dice Bruno -. Abbiamo carenze di personale ma cerchiamo comunque di andare avanti ottimizzando le risorse. Non si trovano camerieri, eppure offriamo compensi superiori alla media, garantiamo tutto, a partire dal riposo settimanale. Quando è scoppiato il Covid, la chiusura delle attività ha costretto tanti bravi camerieri a indirizzarsi su altri lavori. In più c'è il reddito di cittadinanza che incide in negativo e il fatto che, oggi, tanti ragazzi non abbiano voglia di fare lavori stagionali dopo aver finito la scuola. È cambiato proprio l'approccio rispetto a questi temi. Ho fatto un giro nelle scuole per vedere se fosse possibile, tramite degli accordi con gli istituti scolastici, far fare esperienze lavorative agli studenti: i presidi mi hanno scoraggiato, mi hanno detto che i ragazzi non sono interessati a questi lavori».

Pienone e proiezioni brillanti anche per i prossimi mesi, ma gli imprenditori che gestiscono agriturismi sanno che non ci si può cullare sugli allori. «Bisogna sempre provare a crescere – conclude il presidente di Confagricoltura Brindisi -. La nostra regione deve migliorare a 360 gradi: la Puglia è bellissima, ma sporca. Più civiltà e cura del territorio non guasterebbero, da parte di tutti. Non bisogna inoltre esagerare con gli aumenti: il turista non è uno sprovveduto da spennare. Dobbiamo cercare di offrire il meglio a chi ci sceglie, persone che da noi cercano non solo relax ma vogliono vivere un’esperienza: tornare a casa arricchiti, dopo aver provato ad esempio ad andare a cavallo, aver visitato una cantina o un frantoio, aver partecipato alla vendemmia o aver visto come coltiviamo i nostri prodotti».

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