Milano, 19 gen. (Adnkronos) - La difesa di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per l'omicidio dell'allora fidanzata Chiara Poggi, ritiene che i nuovi approfondimenti dei consulenti informatici della famiglia della ventiseienne uccisa a Garlasco - Chiara avrebbe fatto accesso alla cartella 'Militare' presente sul pc dell'assassino alle ore 22 del 12 agosto 2007 (giorno prima del delitto, ndr), "oltre ad essere totalmente irrilevante in considerazione del rapporto tra Alberto e Chiara, va considerato con grande cautela, come certamente sanno i consulenti di parte che lo hanno fornito alla stampa".
"E' stato incaricato un consulente tecnico informatico di parte che sta svolgendo approfonditi accertamenti, anche e soprattutto sull’accesso al file della tesi, in ipotesi avvenuto tra le 22.09 e le 22.14. Ciò che certamente si può affermare è che, dai primi accertamenti, il dato fornito dalla difesa Poggi non risulta affatto confermato, come peraltro già stabilito in una perizia. All’esito delle analisi, la difesa Stasi si riserva tutte le azioni necessarie per la tutela dei diritti del proprio assistito, nonché il deposito dei risultati ottenuti in tutte le sedi competenti" si legge nella nota degli avvocati Giada Bocellari e Antonio De Rensis.
"La difesa Stasi estenderà l’analisi forense, a questo punto, anche al computer di Chiara Poggi, per tutto quanto di interesse. Se un incidente probatorio deve essere promosso, infatti, alla luce delle nuove indagini in corso, è proprio su questo computer e non certo su quello di Alberto Stasi, che non potrà in nessun caso essere riprocessato e che, peraltro, è già stato oggetto di decine di consulenze e persino di due perizie, tutti documenti in atti".
















