Milano, 14 gen. (Adnkronos) - "La Casa del Consumatore ha inteso affrontare questa difficile battaglia nell’interesse esclusivo di centinaia di migliaia di consumatori esclusi da qualsiasi formula di accordo". Lo afferma Aniello Chianese, legale dell'associazione che è rimasta come parte civile nel processo per truffa aggravata che ha visto prosciolta l'imprenditrice digitale. "Purtroppo il mancato riconoscimento dell’aggravante ha determinato il non luogo a procedere per gli imputati, avendo i pochi consumatori in possesso di titoli di acquisto trovato accordo transattivo" conclude l'avvocato. Il reato si è quindi estinto.
Mercoledì 14 Gennaio 2026, 17:20














