Martedì 13 Gennaio 2026 | 22:09

«Non ci interessano i grandi editori, la politica riconosca il nostro ruolo»: a Bari le librerie indipendenti si uniscono con A.l.ba.

«Non ci interessano i grandi editori, la politica riconosca il nostro ruolo»: a Bari le librerie indipendenti si uniscono con A.l.ba.

 
carmen palma

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«Non ci interessano i grandi editori, la politica riconosca il nostro ruolo»: a Bari le librerie indipendenti si uniscono con A.l.ba.

L'Associazione Librerie Baresi: «Con le istituzioni vogliamo aprire un dialogo e ci stiamo costruendo lo spazio adeguato»

Martedì 13 Gennaio 2026, 20:11

20:12

Le librerie indipendenti del capoluogo pugliese si uniscono sotto un nome evocativo: si chiama A.l.Ba., ed è l'Associazione Librerie Baresi nata «per valorizzare il ruolo culturale, sociale e civile delle librerie di Bari e della Città Metropolitana come presìdi di lettura, luoghi di incontro e diffusione del libro e della cultura sul territorio», come si legge sulle pagine social delle attività che hanno già aderito. 

A farne parte sono «realtà piccole o anche molto piccole che affrontano un mercato difficile quale è quello dell’editoria e che lavorano in autonomia - spiega la presidente Patrizia Scardigno -. Il rischio è che l’autonomia diventi solitudine dunque è importante darsi uno spazio di confronto e qualche obiettivo comune». 

E in questa cornice, ovviamente, giocano un ruolo importante le grandi catene e le piattaforme di vendita on-line: «"È il mercato, bellezza!". A noi però non interessa competere sulla massificazione dei consumi, al contrario, noi lavoriamo su acquisti lenti, consapevoli: le librerie indipendenti lavorano alla creazione di un mercato totalmente differente. Per questa ragione non sono i grandi players dell’editoria i nostri principali interlocutori. Quello che ci interessa è ragionare con le istituzioni sulle politiche di promozione della lettura e sul ruolo delle librerie di prossimità. Con le istituzioni vogliamo aprire un dialogo e ci stiamo costruendo lo spazio adeguato».

«Le librerie lavorano su diversi piani: quello commerciale, quello culturale e quello sociale. È proprio da questa intersezione che parte la nostra specificità. Il lavoro che le librerie indipendenti svolgono ogni giorno deve essere riconosciuto e supportato proprio per la complessità e la varietà delle attività e delle proposte che mette in campo ogni giorno nei quartieri e nelle scuole delle nostre città. Qualunque politica della promozione della lettura deve partire proprio da qui».

Un progetto che guarda quindi ai cittadini di oggi e domani, non solo agli eventi culturali di Bari. Per citarne uno, il Lungomare di Libri: «Un’iniziativa molto importante per noi e anche molto valida - spiega Scardigno -. A dirla tutta, quella settimana che ormai da qualche anno raduna moltissime libraie e librai sulla Muraglia di Bari è stata l’occasione per noi di riflettere sull’opportunità e la necessità di riunirci in associazione».

A.l.ba. nasce con una decina di librerie e due di queste sono in provincia. L’associazione, che nasce dunque «anche per rappresentare le librerie associate presso le istituzioni cittadine, metropolitane, regionali e nazionali, affinché il loro ruolo venga riconosciuto, rispettato e sostenuto attraverso politiche concrete per il libro e la lettura», si rivolge all’intera area metropolitana di Bari. «Se altre librerie saranno interessate potranno contattarci: presto avremo le nostre pagine sui social e tutto quello che servirà a chi vorrà contattarci».

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