Sabato 07 Marzo 2026 | 08:02

Bari come Torino, le librerie indipendenti si organizzano: «Non ci interessano i grandi editori, la politica riconosca il nostro ruolo»

Bari come Torino, le librerie indipendenti si organizzano: «Non ci interessano i grandi editori, la politica riconosca il nostro ruolo»

Bari come Torino, le librerie indipendenti si organizzano: «Non ci interessano i grandi editori, la politica riconosca il nostro ruolo»

 
carmen palma

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«Non ci interessano i grandi editori, la politica riconosca il nostro ruolo»: a Bari le librerie indipendenti si uniscono con A.l.ba.

Nasce l'Associazione Librerie Baresi: «Con le istituzioni vogliamo aprire un dialogo e ci stiamo costruendo lo spazio adeguato»

Martedì 13 Gennaio 2026, 20:11

14 Gennaio 2026, 11:12

Le librerie indipendenti del capoluogo pugliese si uniscono sotto un nome evocativo: si chiama A.l.Ba., ed è l'Associazione Librerie Baresi nata «per valorizzare il ruolo culturale, sociale e civile delle librerie di Bari e della Città Metropolitana come presìdi di lettura, luoghi di incontro e diffusione del libro e della cultura sul territorio», come si legge sulle pagine social delle attività che hanno già aderito. Un'operazione, questa, già rodata in grandi città come Torino, la casa del Salone Internazionale del Libro, dove le librerie indipendenti si sono unite già anni fa per sopravvivere in un sistema che premia soprattutto i «pesci più grandi».

A Bari, A.l.ba. è formata da «realtà piccole o anche molto piccole che affrontano un mercato difficile quale è quello dell’editoria e che lavorano in autonomia - spiega la presidente Patrizia Scardigno -. Il rischio è che l’autonomia diventi solitudine dunque è importante darsi uno spazio di confronto e qualche obiettivo comune». 

E in questa cornice, ovviamente, giocano un ruolo importante le grandi catene e le piattaforme di vendita on-line: «"È il mercato, bellezza!". A noi però non interessa competere sulla massificazione dei consumi, al contrario, noi lavoriamo su acquisti lenti, consapevoli: le librerie indipendenti lavorano alla creazione di un mercato totalmente differente. Per questa ragione non sono i grandi players dell’editoria i nostri principali interlocutori. Quello che ci interessa è ragionare con le istituzioni sulle politiche di promozione della lettura e sul ruolo delle librerie di prossimità. Con le istituzioni vogliamo aprire un dialogo e ci stiamo costruendo lo spazio adeguato».

«Le librerie lavorano su diversi piani: quello commerciale, quello culturale e quello sociale. È proprio da questa intersezione che parte la nostra specificità. Il lavoro che le librerie indipendenti svolgono ogni giorno deve essere riconosciuto e supportato proprio per la complessità e la varietà delle attività e delle proposte che mette in campo ogni giorno nei quartieri e nelle scuole delle nostre città. Qualunque politica della promozione della lettura deve partire proprio da qui».

Un progetto che guarda quindi ai cittadini di oggi e domani, non solo agli eventi culturali di Bari. Per citarne uno, il Lungomare di Libri: «Un’iniziativa molto importante per noi e anche molto valida - spiega Scardigno -. A dirla tutta, quella settimana che ormai da qualche anno raduna moltissime libraie e librai sulla Muraglia di Bari è stata l’occasione per noi di riflettere sull’opportunità e la necessità di riunirci in associazione».

A.l.ba. nasce con una decina di librerie e due di queste sono in provincia. L’associazione, che nasce dunque «anche per rappresentare le librerie associate presso le istituzioni cittadine, metropolitane, regionali e nazionali, affinché il loro ruolo venga riconosciuto, rispettato e sostenuto attraverso politiche concrete per il libro e la lettura», si rivolge all’intera area metropolitana di Bari. «Se altre librerie saranno interessate potranno contattarci: presto avremo le nostre pagine sui social e tutto quello che servirà a chi vorrà contattarci».

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