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Caso Aurora: la confessione di Valdez Velazco, 'urlava lasciami stare così l'ho uccisa'

Caso Aurora: la confessione di Valdez Velazco, 'urlava lasciami stare così l'ho uccisa'

 
Agenzia Adnkronos

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Venerdì 09 Gennaio 2026, 17:50

Milano, 9 gen. (Adnkronos) - "Ho iniziato a baciarla sulla bocca e la ragazza ha iniziato subito ad urlare: 'Lasciami, lasciami, andiamo via!'; le metto una mano sulla bocca per non farla urlare; dato che la ragazza continuava ad urlare, le ho stretto le mani al collo; ho lasciato la presa e la ragazza iniziava nuovamente a gridare; a quel punto le mettevo nuovamente le mani sulla bocca". E' uno dei passaggi della confessione di Emilio Gabriel Valdez Velazco, il peruviano di 57 anni accusato di omicidio aggravato e violenza sessuale nei confronti di Aurora Livoli, la 19enne trovata morta in un cortile condominiale di via Paruta a Milano la mattina del 29 dicembre.

I due sconosciuti iniziano a parlare perché lei chiede una sigaretta, poi finiscono nel cortile del civile 74 dove l'uomo tenta lo stupro e la giovane si ribella. Ne nasce una colluttazione e sul viso della giovane restano alcuni lividi. Aurora Livoli è terrorizzata, ma lui non si ferma. "La ragazza, spaventata, ha iniziato ad urlare nuovamente e, quindi, l'ho afferrata nuovamente al collo, fino a quando la testa della ragazza non si è reclinata; in quel momento, non so cosa mi sia passato per la mente; a quel punto, me ne sono andato", quindi Valdez Velazco, il quale ammette di aver fatto uso di alcol e cocaina prima dell'incontro, ritorna indietro perché si accorge di aver perso il cellulare.

"Non mi è passato per la mente che mettendole le mani al collo e sulla bocca potessi ucciderla; il giorno dopo, mentre ero a casa e vedevo le immagini in tv del ritrovamento della ragazza, mi ricordavo di essere stato con la ragazza in quel cortile, ma non pensavo che la stessa sarebbe morta; mi sono detto: 'Mio Dio, che cosa ho fatto!'". Sul 57enne pende un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per omicidio aggravato e violenza sessuale. La decisione del giudice è attesa per la prossima settimana.

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