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altamura

Liquami torrente Jesce
proteste dalla Basilicata

Dalla Regione lettera al presidente Emiliano: «Danno ambientale»

di ONOFRIO BRUNO

ALTAMURA - Nuovo «incidente» sul depuratore di Altamura. La Regione Basilicata ha scritto al presidente Michele Emiliano lamentando un danno ambientale. Da alcuni giorni nel torrente Jesce vengono riversate acque su cui è vistosamente ricomparsa della schiuma biancastra e questo avviene proprio allo scarico, sebbene l’impianto sia stato potenziato con un ingente investimento di Aqp.

Il caso è stato sollevato dalla «Gazzetta» dopo alcune segnalazioni. Il problema si riteneva archiviato poiché il depuratore è stato portato recentemente - con lavori per oltre sei milioni di euro - alla capacità equivalente ad una popolazione di 94mila abitanti, più del doppio rispetto agli standard precedenti e finalmente adeguati alle esigenze reali. Il torrente Jesce prende vita nell’agro altamurano e si alimenta proprio in contrada Sgarrone (nei pressi della strada provinciale per Santeramo) dove c’è la confluenza dello scarico delle acque depurate. C’è stato un periodo di normale funzionamento tanto che l’attenzione si stava concentrando su altro e cioè sulla paventata ipotesi che ci siano scarichi illeciti inquinanti. Invece si è ripresentata la vecchia questione.

Proseguendo il suo «cammino», lo Jesce attraversa le campagne materane. Così l’assessore lucano all’ambiente Francesco Pietrantuono ha scritto ad Emiliano, mettendo a conoscenza anche l’assessore ai lavori pubblici Anna Maria Curcuruto. «Ennesima grave situazione di riversamento di fluidi sospetti all’interno del torrente Jesce proveniente dal confine pugliese», ha scritto, lamentando inoltre che ciò «sta provocando visibili alterazioni delle acque del torrente con produzione di evidente spuma biancastra rinvenibile all’altezza della “gravina” nella città di Matera». Questo provoca «un evidente danno ambientale per la Basilicata» nonché «di immagine per la città di Matera». Dalla Regione lucana vogliono capire «le azioni che la Regione Puglia intende porre in essere nel breve periodo finalizzate ad eliminare il problema e limitare i già notevoli danni causati». Secondo Pietrantuono si riscontra «una evidente difficoltà nella gestione della depurazione delle acque immesse nel torrente Jesce».

Un intervento sollecitato dalle associazioni ecologiste materane. E’ vero anche che in Basilicata ci sono pure problemi con la depurazione, in agro di Matera, così come è verificato che anche oltre la Puglia riceva degli scarichi (zootecnici) ma è chiaro che la situazione va affrontata all’origine. Si apre così un altro capitolo di una vicenda che era ormai ritenuta chiusa.

Rimane imprecisata la ragione per la quale il fenomeno si sia ripresentato.

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