Domenica 21 Ottobre 2018 | 04:32

NEWS DALLA SEZIONE

Il prodigio
Mons. Dimiccoli, il miracolo fu valido: curò paraplegico

Mons. Dimiccoli, il miracolo fu valido: curò paraplegic...

 
Presi dalla Polizia
Andria, in cella due rapinatori: pestarono cliente in sala giochi

Andria, in cella due rapinatori: pestarono cliente in s...

 
la tragedia di Andria
Scontro treni, il gup chiama in causail Ministero e la Ferrotramviaria

Scontro treni, gup chiama in causa il Ministero e la Fe...

 
Il caso
Barletta, cantieri «a sorpresa» e il traffico va subito in tilt

Barletta, cantieri «a sorpresa» e il traffico va subito...

 
Il convegno
Bat? Territorio fragile, ma lo Stato c'è: focus sicurezza a Canosa

Bat? Territorio fragile, ma lo Stato c'è: focus sicurez...

 
Il bilancio
Vendemmia: un'ottima annata, +20% rispetto al 2017

Vendemmia: un'ottima annata, +20% rispetto al 2017

 
La strage
Cani morti in strada a Trani, mistero irrisolto

Cani morti in strada a Trani, mistero irrisolto

 
Ad Andria
Sequestrate costruzioni abusive nel Parco Nazionale Murgia

Sequestrate costruzioni abusive nel Parco Nazionale Mur...

 
Il caso
Domenica con beffa, chiuso il castello di Trani: «Famiglie state a casa»

Chiuso castello di Trani di domenica: «Famiglie a casa»

 
Sulla Corato-Altamura
Furgone si ribalta a causa di cinghiali: ambulanti salvi per miracolo

Furgone si ribalta a causa di cinghiali: ambulanti salv...

 
Dalla Polizia
Barletta, cede dose si marijuana: arrestato per spaccio un 18enne

Barletta, cede dose si marijuana: arrestato per spaccio...

 
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno

i più visti della sezione

i più letti

Insediato il dott. Di Maio

Trani, il nuovo procuratore
«No alla giustizia spettacolo»

Trani, il nuovo procuratore«No alla giustizia spettacolo»

NICO AURORA

Trani- «No alla giustizia spettacolo, sì al lavoro certosino mantenendo il basso profilo». Si è presentato così, ricevendo brevemente i giornalisti, il neo procuratore di Trani, Antonino Di Maio, 51 anni, ex sostituto a Roma e dalle 11 di ieri, ufficialmente, capo del glorioso ufficio di Trani. A quell’ora, infatti, Di Maio è stato formalmente dichiarato procuratore durante una brevissima cerimonia pubblica, nell’aula 1 del Tribunale.

A presiederla proprio Antonio De Luce, presidente del Tribunale che ha letto la rituale formula e, successivamente, espresso gli auguri suoi, e di tutto il personale, al collega magistrato. De Luce ha richiamato l’importanza storica del Tribunale di Trani e si è detto certo del fatto, rivolgendosi al neo procuratore, «che lei saprà dare ulteriore lustro agli uffici giudiziari del circondario, guidando con scrupolo e rigore la nostra Procura della Repubblica».

Di Maio non ha rilasciato dichiarazioni in aula, mentre invece ha ricevuto un saluto di benvenuto dall’avvocato Mario Malcangi, a nome del presidente del Foro di Trani: «Il rapporto tra magistratura ed avvocatura in questo tribunale - ha ricordato Malcangi - è sempre stato all’insegna della massima collaborazione e rispetto, e siamo certi del fatto che così sarà anche con lei, signor procuratore».

Successivamente Di Maio, affiancato dall’ormai ex aggiunto Francesco Giannella, che ha diretto l’ufficio dall’aprile 2016, dopo il commiato del procuratore uscente, Carlo Maria Capristo, ha incontrato i giornalisti, richiamandoli sulla loro funzione di «filtro» fra Procura e collettività.

«Non mi piace la giustizia spettacolo - ha detto il Di Maio, perché la giustizia si fa con gli atti di indagine e processuali. Allo stesso modo vorrei che l’informazione si basi sempre su dati concreti e senza fare scandalo. Lavoreremo sicuramente in sinergia, ma i processi non si fanno sui giornali e, per quanto ci riguarda, allo stesso modo, il mio impegno per questa procura sarà mantenere il basso profilo: testa bassa e pedalare».

Rispondendo ad una domanda dei cronisti circa le accuse mosse alla Procura di Trani in quanto «procura dei veleni», oggetto di campagne di stampa tutt’altro che leggere, Di Maio non ha risposto specificatamente, ma si è limitato ad affermare che «i veleni ci sono più o meno in tutte le procure, e non mi pare che quella di Trani sia fra quelle maggiormente degne di attenzione da questo punto di vista. È un ufficio efficiente ed efficace, e noi vorremmo continuare a condurre il lavoro nello stesso solco di chi mi ha preceduto».

Intanto, con riferimento all’inchiesta sulla tragedia ferroviaria di quasi un anno fa, Di Maio ha fatto capire che potrebbe prendere il posto di Francesco Giannella al vertice del pool di magistrati che sta indagando sul disastro del 12 luglio 2016.
«Per il momento posso soltanto affermare - ha detto il nuovo capo dell’ufficio - che la Procura di Trani ha lavorato con il massimo scrupolo sulla vicenda e giungerà a risultati rapidi, precisi e tali da sostenere compiutamente l’accusa in giudizio».
Giannella si è limitato a ringraziare il neo procuratore per le attestazioni di stima espresse ed il riconoscimento del lavoro svolto, aggiungendo di sentirsi «felice del lavoro che si è fatto e, soprattutto, di lasciare la direzione dell’ufficio nelle mani di un amico e collega di grande professionalità e spessore umano». Lo stesso Giannella, nel frattempo, si prepara a trasferirsi alla Procura di Bari, sempre in qualità di aggiunto, al posto del tranese Pasquale Drago. Ancora da definirsi, invece, il nuovo procuratore aggiunto di Trani: infatti, nonostante la competente sezione del Csm avesse indicato tale figura in Achille Bianchi, già sostituto procuratore a Trani negli anni scorsi, il plenum non ha poi ratificato tale espressione, a differenza di quanto era avvenuto proprio con Di Maio.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400