«Chiediamo di riaprire Corso Vittorio Emanuele II al traffico almeno per la giornata del sabato che è cruciale per le nostre attività commerciali». L’istanza all’amministrazione comunale arriva dall’associazione Strade dello Shopping e riapre il capitolo legato alla pedonalizzazione della strada principale della città. Nello scorso mese di ottobre, la giunta ha approvato il documento di indirizzo alla progettazione per il recupero funzionale del tratto di corso compreso tra il Santo Sepolcro e il teatro Curci.
L’intervento è stato inserito nel piano triennale delle opere pubbliche ed ora si attende di comprendere a che punto sia l’effettivo reperimento dei fondi necessari per la realizzazione, stimati in 1 milione e 400mila euro. Il progetto, che dovrà quindi scontare i necessari passaggi burocratici, prevede la ribasolatura della carreggiata al fine di ridurre il salto di quota tra marciapiede e strada che non dovrà superare i 2,5 cm per l’eliminazione di ogni barriera architettonica.
Sarà quindi il primo passo verso la pedonalizzazione definitiva del corso che, dal marzo 2024, è chiuso al traffico nel fine settimana e nei giorni festivi in base a quanto disposto da un’ordinanza del sindaco Cosimo Cannito. Tale provvedimento fu impugnato dai commercianti, il contenzioso, arrivato fino al Consiglio di Stato, è ancora in atto, ma ora c’è una apertura al dialogo. «La nostra richiesta - ha spiegato Pasquale Spadaro, componente del direttivo di Strade dello Shopping - è quella di avere una città sempre più accogliente. Quando si è iniziato a parlare di un progetto per trasformare corso Vittorio Emanuele II in area pedonale, tutti noi commercianti, in linea generale, ci siamo detti favorevoli. Il problema nasce però nella situazione attuale, in cui il corso viene chiuso in modo occasionale il sabato e la domenica. Questo genera molta confusione tra i cittadini e i potenziali clienti, che dopo una settimana lavorativa si ritrovano, proprio il sabato, nel giorno più importante per lo shopping, una strada chiusa con semplici transenne, senza alcun elemento attrattivo, decorativo o organizzativo. Questa situazione crea grossi problemi dal punto di vista commerciale e degli incassi». A tal proposito, Spadaro ha messo in evidenza il dato relativo al periodo natalizio. «Dobbiamo constatare - ha evidenziato il commerciante - che anche nelle domeniche di dicembre non c’è stato, sul corso, alcun evento attrattivo per la cittadinanza e quindi per i potenziali clienti. Questo ha rappresentato un ulteriore problema economico per noi commercianti. A titolo personale, ma anche confrontandomi con altri colleghi, posso confermare che anche quest’anno si è registrato un calo degli incassi rispetto all’anno scorso e a quello precedente, in generale e in modo particolare proprio nel periodo natalizio».
Anche alla luce di queste criticità, la richiesta, formulata dai commercianti all’amministrazione nel corso di una seduta congiunta delle commissioni Attività Produttive e Cultura, è chiara «chiediamo a questa amministrazione di riaprire la strada al traffico il sabato e la domenica, ma soprattutto il sabato, che per noi rappresenta una giornata cruciale per gli incassi». Infine, una precisazione. «Auspichiamo che questo provvedimento venga preso nell’attesa che si vada a realizzare il progetto definitivo di pedonalizzazione di Corso Vittorio Emanuele II, un progetto che passa dall’ampliamento dei parcheggi e degli arredi urbani da mettere a disposizione dei fruitori della strada, ma anche dal miglioramento della viabilità».














