barletta Il percorso verso il recupero dell’ex convento di Sant’Andrea può ripartire. Il comune di Barletta ha, infatti, risolto in maniera positiva il contenzioso con i privati proprietari dei locali sottostanti la struttura collocata nel cuore del centro storico, ad un passo da Porta Marina. I lavori per il recupero dell’ex convento di Sant’Andrea sono finanziati con circa 15 milioni di fondi Pnrr e furono affidati all’inizio di marzo dello scorso anno, esattamente 365 giorni dopo la pubblicazione del bando. Da quel momento, però, tutto è rimasto fermo a causa del contenzioso risolto in questi ultimi giorni. Superato lo stallo imposto dalla situazione giudiziaria, resta da definire la questione legata ai finanziamenti.
«Abbiamo già l’impresa, abbiamo già il progetto esecutivo e il contratto è pronto. Ora - ha affermato il sindaco Cosimo Cannito - stiamo interloquendo sia con il Ministero della Cultura che con la Presidenza del Consiglio per avere la certezza che il finanziamento possa uscire dal perimetro del Pnrr (una richiesta in tal senso era stata rivolta dal primo cittadino al ministro per il Pnrr Tommaso Foti già nello scorso mese di luglio, ndr). Questo ci permetterebbe di avere tempi più compatibili con un’opera di questa portata, perché con le scadenze del Pnrr – fissate al 30 agosto 2026 – una riqualificazione di questo tipo non sarebbe materialmente realizzabile. Se invece il finanziamento uscisse dal Pnrr e diventasse di fondi statali, avremmo la possibilità di completare l’intervento nei tempi necessari al recupero dell’immobile».
Il sindaco, pur ricordando di essere davanti «a lavori molto complessi e delicati, che dovranno essere realizzati in stretta collaborazione con la Soprintendenza» ha mostrato fiducia circa il superamento di tutti gli ostacoli. «Ce la stiamo mettendo tutta e stiamo ricevendo anche supporto da Roma. Entro la fine di febbraio - ha sottolineato il primo cittadino - contiamo di avere la certezza se il finanziamento resterà nel Pnrr oppure no. Se dovesse restare, dovremo accettare il rischio del definanziamento, ma certamente non per inerzia del Comune». Il recupero dell’ex convento di Sant’Andrea si inserisce nel quadro della «Sfida del Borgo», progetti di rigenerazione urbana che la prima giunta del sindaco Cannito aveva approvato a giugno 2021 e che comprendono anche la realizzazione di un anfiteatro all’aperto a ridosso del fossato del Castello e di un centro culturale nell’ex palazzina Eni cui va aggiunto il recupero della darsena dei pescatori. Tali progetti furono ammessi a finanziamento Pnrr ad inizio 2022. Risalente al XVI secolo, l’ex convento di Sant’Andrea ha una storia piuttosto travagliata. Dopo aver ospitato per lungo tempo l’ordine dei frati minori francescani, nel 1810 divenne proprietà del municipio di Barletta per poi essere occupato dalle truppe francesi e successivamente dall’esercito regio. A fine ‘800 divenne sede di un carcere, ben presto dismesso. Da oltre 40 anni l’edificio è abbandonato e in preda al degrado, ma ora l’obiettivo è quello di riportarlo a nuova vita. Al suo interno dovrebbe nascere l’atelier dell’arte e dei mestieri con l’insediamento di circa 15 laboratori artigianali e d’arte legati, da un lato alle tradizioni culturali ed artistiche locali (laboratori di ceramica, ferro battuto, pietre, legno) e dall’altro alle attività teatrali e di spettacoli di qualità (scenografie, costumi).
















