Martedì 23 Aprile 2019 | 22:17

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Canosa, l'Ofanto s'ingrossa
c'è timore per una «piena»

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PAOLO PINNELLI

CANOSA - Crescono i timori per un’eventuale piena dopo le forti nevicate dei giorni scorsi ed anche dopo le copiose piogge nell’alto bacino.
Il livello del più importane fiume pugliese, del quale ci eravamo già occupati su queste pagine domenica scorsa, sale ogni giorno di più.
Il maggiore timore è per una ondata di piena in quanto nevicate particolarmente intense si sono registrate nella parte medio-alta del bacino idrografico del corso d’acqua e la situazione negli ultimi giorni si è aggravata per le abbondanti piogge.
Il bacino dell’unico vero fiume pugliese è di oltre 2.700 chilometri quadrati e comprende parte dell’Irpinia, parte del Potentino, il Melfese, la parte meridionale del Subappennino Dauno e parte della Murgia Nord occidentale.
Si tratta di zone dove lo strato di neve è stato particolarmente spesso e in cui si è registrata la nuova ondata di maltempo caratterizzata soprattutto da piogge intense.
I timore, soprattutto degli agricoltori che possiedono terreni adiacenti agli argini è che, come accaduto altre volte in passato, lo scioglimento della neve e l’acqua piovana caduta in abbondanza, si trasformi in un’ondata di piena che porti ad un’esondazione nella parte terminale del corso d’acqua.
All’altezza del ponte romano di Canosa il monitoraggio è costante e qui il livello del fiume appare già con molta evidenza al limite degli argini.
La situazione sembra particolarmente delicata almeno nelle zone in cui i terreni agricoli sono praticamente adiacenti agli argini. Zone che, in passato, hanno subito seri danni alle campagne e, in qualche caso, anche situazioni di grave pericolo con incidenti anche mortali per chi, incautamente, si è ritrovato a transitare lungo le strade che incrociavano i corsi d’acqua.
[paolo.pinnelli@gazzettamezzogiorno.it]

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