Sabato 25 Maggio 2019 | 13:15

NEWS DALLA SEZIONE

Nella Bat
Andria: molestie sessuali e foto osé a bimbo di 11 anni, arrestato 22enne

Andria: molestie sessuali e foto osé a bimbo di 11 anni, arrestato 22enne

 
La sentenza
Spinazzola, Tar boccia aumento Irpef: Comune restituirà soldi ai cittadini?

Spinazzola, Tar boccia aumento Irpef: Comune restituirà soldi ai cittadini?

 
La decisione
Barletta, villette abusive: dissequestro e proprietari assolti

Barletta, villette abusive: dissequestro e proprietari assolti

 
La sentenza
Appalto truccato Comune Trani: cinque assolti

Appalto truccato Comune Trani: cinque assolti

 
La bomba
Barletta, paura per ordigno bellico in mare

Barletta, paura per ordigno bellico in mare

 
Dopo la scossa
Terremoto in Puglia, domani riaprono le scuole a Bisceglie

Terremoto in Puglia, domani riaprono le scuole a Bisceglie

 
Sanità
Andria, donazione multiorgano: il gesto di un 70enne

Andria, donazione multiorgano: il gesto di un 70enne

 
Sanità
Barletta, al via la riqualificazione del Pronto Soccorso dell'ospedale

Barletta, al via la riqualificazione del Pronto Soccorso dell'ospedale

 
L'indagine
Arresto Giancaspro, legale sindaco Trani: «Accuse infondate»

Bancarotta, l'ex patron del Bari Giancaspro interrogato per 6 ore
Legale sindaco Trani: «Accuse infondate»

 
I danni
Bat, maltempo distrugge ciliegie: controlli tecnici regionali

Bat, maltempo distrugge ciliegie: controlli tecnici regionali

 

Il Biancorosso

L'INTERVISTA
Bellinazzo.: "Il Bari in serie A un affareVarrebbe tra i 70 e gli 80 milioni di euro"

Bellinazzo: «Bari in serie A un affare tra i 70 e gli 80 mln di euro»

 

NEWS DALLE PROVINCE

MateraImpianto Intrec
Nucleare, i dati a Rotondella ok ma si teme inquinamento

Nucleare, i dati a Rotondella ok ma si teme inquinamento

 
FoggiaL'avviso
Trinitapoli, Comune: stop a quel pesticida, è usato troppo

Trinitapoli, Comune: stop a quel pesticida, è usato troppo

 
TarantoDai carabinieri
Marina di Ginosa, abusi edilizi: sequestrato un lido

Marina di Ginosa, abusi edilizi: sequestrato un lido

 
BariL'inchiesta
Bari, pm dissequestra beni a ex dirigente Policlinico

Bari, pm dissequestra beni a ex dirigente Policlinico

 
PotenzaControlli del Noe
Rifiuti, quattro ditte non in regola in Basilicata: multe e denunce

Rifiuti, quattro ditte non in regola in Basilicata: multe e denunce

 
LecceL'incidente
Lecce, si insedia e cade: frattura per il neo presidente della Corte di appello

Lecce, si insedia e cade: frattura per il neo presidente della Corte di appello

 
BrindisiDai Cc
Ceglie Messapica, droga nella lavatrice: arrestato un 34enne

Ceglie Messapica, droga nella lavatrice: arrestato un 34enne

 
BatNella Bat
Andria: molestie sessuali e foto osé a bimbo di 11 anni, arrestato 22enne

Andria: molestie sessuali e foto osé a bimbo di 11 anni, arrestato 22enne

 

i più letti

La tragedia di Andria

Treni, la famiglia di Cesco
dona suolo per fini sociali

Il giovane era stato protagonista di uno scambio scolastico con il Giappone

Treni, la famiglia di Cescodona suolo per fini sociali

«Cesco» era diventato per i giornali del «Paese del Sol levante» un «ponte tra il Giappone e l’Italia».
Un ponte prematuramente interrotto dopo quel maledetto 12 luglio scorso quando lo scontro fra due treni tra Andria e Corato strappò alla vita 23 individui. Tra essi, anche il 17enne coratino Francesco Tedone (Cesco come era chiamato in Giappone), il piccolo «samurai» dai capelli rossi, tanto innamorato della cultura orientale che sognava davvero di tracciare un ponte ideale e culturale tra la sua terra pugliese e quella nipponica che per un anno l’aveva ospitato.
A poco più di un mese da quel luttuoso evento che ha segnato per sempre la Puglia ed il Nord Barese, lasciando un ricordo doloroso indelebile nell’anima di tutti gli italiani, la famiglia Tedone di Corato ha pensato bene di continuare subito l’opera avviata dal loro Francesco.
Vincenzo Tedone, imprenditore coratino nel settore delle confezioni tessili, sua moglie Angela Iodice e gli altri due loro figli, Natale e Tiziana, non sono indifferenti alle attestazioni di stima, alle molteplici manifestazioni di cordoglio e affetto, agli innumerevoli messaggi che continuano ad arrivare. Per loro, però, Francesco è ancora lì.
«Per noi Francesco - dice mamma Angela - è ancora ospite della famiglia Yokono. Vogliamo pensare che nostro figlio sia ancora ad Ōita, preso dai suoi studi, dalle sue conquiste culturali che stava facendo in Giappone. Vogliamo mantenere sempre vivo il suo ricordo e proseguire a realizzare quello che era il suo sogno».
Per questo quindi, di comune accordo, la famiglia Tedone ha deciso dare vita ad una associazione che, basandosi sull’intercultura e sullo scambio tra culture, riesca a trasferire qui da noi una parte della cultura giapponese. «A tal riguardo - aggiunge l’avv. Michele Losapio, legale della famiglia -, proprio per proseguire l’opera avviata dal giovane e ricordarlo in maniera duratura, i familiari di Francesco mettono a disposizione un terreno di loro proprietà (ubicato in zona “Bracco” a Corato) di circa un ettaro ed un capannone di circa 900 metri quadrati dove, con la collaborazione delle istituzioni e di di chi volesse condividere il progetto, si potrebbe dar vita all’associazione e creare impianti sportivi per la crescita culturale e per lo sviluppo psico fisico dei giovani».
«Francesco - spiega Vincenzo Tedone - quando lo andammo a prendere a Roma lo scorso 10 luglio, di ritorno dal Giappone, era così contento e ricco di propositi ed idee che ci palesò l’intento di diventare volontario di Intercultura, quell’ente che costruisce il dialogo interculturale attraverso gli scambi scolastici e che ha reso possibile l’esperienza di un anno di Francesco in Giappone».
Appassionato soprattutto di informatica, Francesco è definito dal fratello Natale «un genio a scuola senza che avesse il bisogno di aprire un libro». «Con lui - racconta la sorella Tiziana - potevamo parlare di qualunque cosa. La sua intelligenza era poliedrica ed era un piacere dialogare con lui nonostante fosse il “piccolo” della famiglia».
Il piccolo «samurai» che, ora, solo attraverso i suoi cari continuerà la «corsa» verso il coronamento del suo sogno. «Sai che ti dico? - scrive Rosanna Calò, un’amica di Francesco firmando una commovente lettera indirizzata al cielo e consegnata ai genitori del ragazzo -. Nemmeno noi ci fermeremo. Nessuno di noi si fermerà, noi continueremo questa corsa con te e per te».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400