«Le elezioni indirette sul consiglio provinciale della BAT rappresentano l’ultimo atto mesto di una stagione politica ormai logorata e senza più alcuna legittimazione. Il presidente della Provincia è stato più volte sfiduciato e continua ostinatamente a restare al suo posto […] È una forzatura, la sua, che svilisce le istituzioni e alimenta una degenerazione politica che non possiamo più tollerare». Durissimo l’intervento del senatore del Partito Democratico Francesco Boccia a margine della votazione tenuta domenica scorsa per il rinnovo del consiglio provinciale di Barletta-Andria-Trani, e che non riguardava la carica di presidente.
Boccia è tornato ad attaccare l’attuale presidente dell’ente, Bernardo Lodispoto, che adesso dovrà confrontarsi con la nuova assise provinciale composta da sei esponenti del centrodestra, cinque del centrosinistra, ed uno della lista Avanti con la BAT. Questo il nuovo scenario venuto fuori dalle elezioni di secondo livello, e che pertanto hanno visto andare alle urne sindaci e consiglieri comunali di nove comuni su dieci della BAT (il comune di Minervino Murge è commissariato). Secondo Boccia «questo sistema di voto indiretto, che allontana le Province dai cittadini, sta mostrando tutti i suoi limiti: chi oggi si fa eleggere in questo consiglio senza prendere nettamente le distanze dalla presidenza, si assume una responsabilità politica piena e diretta, rispetto a ciò che sta accadendo sul territorio», ha proseguito il senatore dem. «Ai consiglieri comunali chiediamo un atto di responsabilità: non prestarsi a giochi di fine corsa, soprattutto in una fase in cui molti di loro sono a poche settimane dalla scadenza della loro funzione. Il PD non sosterrà mai questo scempio istituzionale», ha sottolineato Boccia.
Entrando nello specifico, per il centrodestra sono stati eletti Pasquale Di Trani, Bruna Glionna e Pasquale Di Noia di Spinazzola, Marta Patruno di Trinitapoli, Michele Vitrani di Canosa di Puglia e Giorgia Preziosa di Bisceglie. Per il centrosinistra eletti Marzia Bucci di Canosa, Gianluca Sanguedolce di Andria, Vincenzo Todisco di San Ferdinando di Puglia, Edmondo Valente di Bisceglie ed Emanuele Quarta di Margherita di Savoia. Salvatore Lattanzio di Margherita occupa l’unico seggio di Avanti per la BAT.
Soddisfazione da parte dei vertici del centrodestra per aver strappato un seggio in più al centrosinistra. Per l’europarlamentare di Fratelli d’Italia Francesco Ventola si tratta di «un dato politico chiaro che conferma - si legge in una nota - il radicamento e la forza della coalizione di centrodestra sul territorio e che ci vedrà esercitare una ferma opposizione all’attuale presidente». Poi la critica sul tipo di elezione: «Il sistema di voto indiretto voluto dalla legge Delrio, che di fatto allontana le province dai cittadini, evidenzia sempre più chiaramente i suoi limiti», ha precisato Ventola. Sempre da FdI è arrivata la soddisfazione della deputata Mariangela Matera e dei consiglieri regionali della BAT Andrea Ferri e Tonia Spina.
















