Un inizio 2026 fatto di luci ed ombre, il quadro per la Pasqua non è dei più rosei, ma le speranze di ripresa ci sono. I dati del Dms Regione Puglia (piattaforma digitale ufficiale della Regione dedicata alla gestione e promozione del turismo e della cultura) per Barletta restituiscono la fotografia di una città che non riesce ancora a spiccare il volo.
Secondo quanto emerso dalla piattaforma regionale, nei primi due mesi dell’anno, la città ha fatto registrare 9.000 presenze complessive e 3.700 arrivi totali, numeri che confermano una discreta tenuta del comparto, ma che evidenziano anche alcune criticità.
Nel dettaglio, il turismo è trainato soprattutto dal mercato interno, con 7.500 presenze italiane, mentre si fermano a 1.500 le presenze straniere, segnale di un flusso internazionale ancora debole. Il dato trova ulteriore conferma nelle previsioni per il periodo pasquale: secondo l’associazione Barletta Ricettiva, il tasso di occupazione delle strutture si attesta intorno al 45%, una percentuale che, pur garantendo movimento, resta al di sotto delle aspettative per una delle festività più importanti della stagione turistica.
Alla base di questo andamento, secondo gli operatori, ci sono fattori esterni che stanno influenzando il settore a livello generale.
«Le tensioni internazionali e i conflitti in corso - ha affermato il presidente di Barletta Ricettiva, Raffaele Rizzi - stanno generando incertezza nei viaggiatori, mentre l’aumento dei costi dei carburanti incide direttamente sulla mobilità e sulla scelta delle destinazioni».
A questo, secondo Rizzi, va aggiunto «il generale incremento dei prezzi, che porta molte famiglie a ridurre o rimandare i viaggi, penalizzando soprattutto le mete meno strutturate sul piano internazionale».
Nonostante questo quadro non propriamente confortante, tra gli operatori permane la fiducia. «Il clima - ha sottolineato Rizzi - resta di prudente fiducia. Gli operatori confidano in una ripresa nei mesi successivi, con l’arrivo della stagione primaverile ed estiva, nella speranza che una maggiore stabilità e un rafforzamento delle attività di promozione possano rilanciare i flussi turistici e riportare Barletta su numeri più in linea con il suo potenziale».
Estate di musica Nello scorso mese di febbraio, con la partecipazione alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano, la città ha messo in vetrina il programma di eventi previsti per la seconda parte del 2026. A settembre ci sarà la rievocazione della Disfida che per la prima volta si terrà nella terza settimana del mese, un periodo recentemente istituzionalizzato con delibera di consiglio comunale. Prima, però, ci saranno i grandi appuntamenti dell’estate. Il Jova Summer Party del 17 agosto sarà il clou della stagione che vedrà il consueto appuntamento con i concerti nel fossato del castello, pronto ad ospitare artisti di grande fama come, tra gli altri, Claudio Baglioni e Il Volo.
L’anniversario di De Nittis Il 2026 per Barletta è anche l’anno delle celebrazioni per i 180 anni dalla nascita di Giuseppe De Nittis, con un progetto che la unisce a Parigi e Roma in un ideale ponte culturale europeo.
Spazio anche al turismo sportivo. Dal 17 al 19 luglio prossimi, infatti, la città ospiterà i campionati italiani di canottaggio beach sprint, disciplina che per la prima volta sarà protagonista alle Olimpiadi di Los Angeles 2028. L’offerta si completa con un turismo culturale basato sulle bellezze monumentali, dal Castello ad Eraclio, fino a Canne della Battaglia, Senza dimenticare i recenti riti della Settimana Santa.














