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Barletta, la rabbia della zona 167: «Le nostre richieste continuano ad essere ignorate»

Adriano Antonucci

I temi sono sicurezza, degrado, inerzia: la denuncia è dei referenti del comitato di quartiere zona 167 Giuseppe Di Bari e Raffaele Patella.

«La sicurezza e il decoro urbano della zona 167 non possono più attendere, le nostre richieste sono state ignorate». La denuncia è dei referenti del comitato di quartiere zona 167 Giuseppe Di Bari e Raffaele Patella. «Il Comitato di Zona 167 di Barletta - affermano presidente e vice presidente - torna a farsi portavoce delle istanze dei residenti, che da tempo segnalano criticità evidenti e tuttora irrisolte, nonostante ripetute richieste formali e informali rivolte alle istituzioni competenti». Entrando nel dettaglio, Di Bari e Patella definiscono «grave» la situazione riguardante l’area adiacente al Parco dell’Umanità, prospiciente viale Leonardo Da Vinci.

«Questa zona - hanno spiegato i referenti del comitato - è oggi ridotta a un cumulo sterrato invaso da erbacce e rifiuti di vario genere. Parliamo di un’area che potrebbe e dovrebbe essere uno spazio di continuità verde e di vivibilità per il quartiere, ma che invece rappresenta un simbolo di abbandono e incuria, con evidenti ripercussioni sul decoro urbano e sulla sicurezza igienico-sanitaria». Parco dell’Umanità e non solo. «Ulteriori e sempre più urgenti preoccupazioni - aggiungono Di Bari e Patella - emergono lungo viale Leonardo Da Vinci, nel tratto compreso tra l’incrocio con via Paolo Ricci e quello con via Falcone e Borsellino. In questa arteria, molto frequentata da residenti, famiglie e bambini, si registra una grave carenza di segnaletica orizzontale e l’assenza di dissuasori di velocità, elementi indispensabili per garantire adeguati standard di sicurezza stradale. Una situazione che non è solo potenzialmente pericolosa: in quel tratto di strada si sono già verificati diversi incidenti, proprio a causa dell’assenza di una segnaletica adeguata, episodi che sono stati ampiamente riportati dalle pagine dei quotidiani locali. Un fatto che rende ancora più incomprensibile il perdurare dell’inerzia istituzionale».

«Particolarmente allarmante» viene, infine, definito lo stato del campetto del «Parco Dante» all’uscita Patalini della 16 bis. «Come comitato - sottolineano Di Bari e Patella - abbiamo già segnalato più volte questa situazione. L’area è oggi lasciata all’incuria, con strutture deteriorate e potenzialmente pericolose, nonostante sia frequentata quotidianamente da bambini e ragazzi. Una condizione inaccettabile per uno spazio pubblico che dovrebbe essere sinonimo di gioco, socialità e sicurezza». Dopo aver messo in evidenza quelle che, a proprio parere, sono le criticità maggiori, il comitato di quartiere zona 167 ha ribadito che «non si tratta di richieste straordinarie, ma di interventi minimi e doverosi per un quartiere che da troppo tempo si sente dimenticato». Anche alla luce di questo, l’istanza che viene rivolta dal comitato all’amministrazione comunale e agli uffici competenti è quella di «assumersi la responsabilità di rispondere concretamente a queste segnalazioni, programmando interventi immediati e restituendo dignità, sicurezza e decoro alla Zona 167. I residenti - concludono Di Bari e Patella - non chiedono promesse, ma azioni. E continueranno a far sentire la propria voce finché queste legittime richieste non troveranno finalmente riscontro».

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