Martedì 13 Gennaio 2026 | 11:25

Barletta, il sindaco Cannito ritira la delibera dei veleni: dietrofront sull'urbanistica

Barletta, il sindaco Cannito ritira la delibera dei veleni: dietrofront sull'urbanistica

 
Adriano Antonucci

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Adriano Antonucci

Barletta, il sindaco Cannito ritira la delibera dei veleni: dietrofront sull'urbanistica

Il provvedimento per le zone «B5» avrebbe consentito di aumentare gli indici edilizi, ma c'erano dubbi sulla possibilità di applicarlo. Esultano le opposizioni

Martedì 13 Gennaio 2026, 08:50

La delibera sulla regolamentazione delle zone B5 non sarà più presentata in consiglio comunale e le opposizioni esultano. La decisione, un po’ a sorpresa, è stata comunicata dal sindaco Cosimo Cannito sabato pomeriggio, nel corso di un incontro sulle tematiche urbanistiche promosso da alcune associazioni cittadine. Alla base della decisione ci sarebbe la volontà di inserire la regolamentazione delle B5 direttamente nel Pug. Il processo che porterà alla nascita del nuovo piano urbanistico generale, atteso ormai da decenni, vedrà nella giornata di oggi un passaggio importante: ci sarà, infatti, l’approvazione da parte della giunta della delibera che darà indirizzo al progettista di procedere con l’adeguamento del piano alle osservazioni della conferenza di copianificazione.

Il dibattito sulla regolamentazione delle zone B5 si trascina ormai da mesi. Nel consiglio comunale dello scorso 11 luglio, la delibera di adozione della regolamentazione delle zone B5 fu approvata con 17 voti favorevoli. In quella circostanza, l’assessore all’Urbanistica Pierpaolo Grimaldi spiegò che le zone B5 sono aree nelle quali nei decenni passati erano stati previsti spazi da dedicare all’urbanizzazione. Tali vincoli sono decaduti per il decorso del termine, vista la mancata attivazione delle procedure di esproprio. Decaduti i vincoli, sempre secondo quanto emerse dal dibattito, le varie amministrazioni che si sono succedute hanno ricevuto numerosi ricorsi al Tar che nella maggior parte dei casi ha definito quei suoli edificabili perché mai espropriati.

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